Nella memoria la Domenica delle Palme più di mezzo secolo fa

2' di lettura 28/03/2021 - L’isolamento forzato della pandemia in un giorno di festa lascia spazio al ricordo che mi accarezza e torno con la mente in uno di quei periodi che ho amato di più

E’ la domenica del trionfo di Gesù a Gerusalemme accolto dalla folla che lo acclama come re; e per me è un giorno in cui riaffiorano ricordi mai sbiaditi di oltre 50 anni fa quando festeggiavamo la nonna materna Palma.
Il suo onomastico nel giorno dell'acclamazione del Gesù di Nazareth come i testi sacri raccontano: «Dite alla figlia di Sion; ecco il tuo re viene a te mite, seduto su un’ asina, con un puledro figlio di bestia da soma».
E come era scritto, perché tutto si adempisse, la folla numerosissima, radunata dalle voci dell’ arrivo del Messia, tagliarono ramoscelli di alberi di ulivo e di palma per rendere onore a Gesù esclamando «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell’ alto dei cieli!».
Dunque il giorno del trionfo prima del tradimento e ancor prima della crocefissione e della Resurrezione.
Una domenica legata ai miei primi anni di vita che mi accompagnano con una certa malinconia per il ricordo di quei rari momenti di svago e gioia di allora che la mia famiglia contadina si concedeva.
Il giorno del trionfo di Cristo era il giorno di festa per nonna Palma, madre di quattro figli, vedova ancora giovane.
Io, che la ricordo già anziana ed avanti con gli anni, rivedo ancora oggi il suo viso rugoso segnato dalla fatica e dalla sofferenza.
Un dolore che l’ha accompagnata per gran parte se non per tutta la sua vita.
Una sofferenza legata alla morte prematura del marito, all’ansia dei due suoi figli maschi in guerra e poi, ancor di più, il tormento per una mamma che l’aveva abbandonata; cercò di sapere chi fosse e le ragioni per le quali se ne fosse liberata ma gli fu negato. Il tutto nascosto e mai rivelato da chi sapeva e che nei piccoli paesi “contava”.
Un vuoto per lei durato tutto una vita ma che non le impedì di educare e crescere i figli insegnando loro i sani principi come l’Amore, il Coraggio, la Sincerità, la Gratitudine, il Rispetto, l’ Onestà e la Generosità.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 





Questo è un articolo pubblicato il 28-03-2021 alle 11:50 sul giornale del 29 marzo 2021 - 181 letture

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