Monte Urano, diritto all'aborto: il consiglio comunale approva all'unanimità la proposta della maggioranza

2' di lettura 19/03/2021 - Un piano di investimento per potenziare i consultori pubblici, garantire un numero adeguato di medici ginecologi non obiettori di coscienza nelle strutture sanitarie marchigiane e assicurare così la piena applicazione della Legge n. 194 del ’78.

È un “sì” corale quello uscito, sabato scorso, dal Consiglio comunale di Monte Urano, che ha votato l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza. Il testo, esposto dall’assessora alle Pari opportunità, Loretta Morelli, impegna il Consiglio ad affermare, nelle opportune sedi, il diritto delle donne marchigiane, e di quelle del Fermano in particolare, all’interruzione volontaria di gravidanza, come previsto dalle Legge 194. E all’accesso, nei consultori della regione, alla RU-486, la pillola abortiva della quale il Ministero della Salute, nelle linee guida dello scorso agosto, sollecita l’utilizzo fino alla nona settimana di gestazione, in regime ambulatoriale o di day-hospital.
«Come Amministrazione – ha esordito Morelli –, da anni, stiamo lavorando sulle moltissime tematiche legate alla condizione femminile. Sul tema dell’aborto, già nel 2016, avevamo proposto una mozione, votata all’unanimità, sulla piena applicazione, nel territorio fermano, della Legge 194, purtroppo completamente disattesa». «Oggi – ha proseguito – la situazione è, forse, ancora più allarmante e avvilente, ma non possiamo tirarci indietro. Di fronte ai diritti, dobbiamo essere compatti e pretendere ciò che ci spetta».
La mozione, votata anche dalla minoranza, impegna il Consiglio ad affermare che il Comune impronta le sue politiche ai principi di laicità, chiedendo l’attivazione di azioni e politiche capaci di garantire e rendere effettivi i diritti sanciti dalla 194. Istanze che saranno inoltrate al presidente della Regione, alla giunta regionale, al direttore generale dell’Asur Marche e al direttore dell’Area vasta 4. «La situazione attuale – ha spiegato Morelli – è frutto di una mancata azione politica di decenni. Al contempo, non possiamo non denunciare le posizioni di alcuni esponenti del governo regionale, dalle quali ci dissociamo completamente, che hanno contribuito ad alimentare la campagna di attacco al diritto di ciascuna donna di scegliere liberamente la rete sociosanitaria e assistenziale di supporto alla maternità responsabile». La battaglia per i diritti delle donne deve essere trasversale e incondizionata, ma, soprattutto, deve essere considerata una priorità. Non ci sono battaglie delle donne e degli uomini, battaglie di una parte politica o dell’altra, ma solo battaglie di civiltà e giustizia, e queste sono di tutti.


Loretta Morelli, Assessora Servizi Sociali e Pari Opportunità Monte Urano

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2021 alle 10:52 sul giornale del 20 marzo 2021 - 334 letture

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