"Il Salotto della Fotografia:" Il mondo della fotografia perde Giovanni Gastel

3' di lettura 14/03/2021 - Si è spento ieri pomeriggio, all'età di 65 anni, uno tra i più importanti fotografi del panorama italiano.

Era ricoverato all'ospedale Fiera a Milano dopo che, le sue condizioni erano peggiorate, a causa del Covid 19.
Una vita, la sua, trascorsa dietro l'obiettivo; Giovanni Gastel ha saputo rinnovare totalmente il linguaggio fotografico rendendolo unico, i suoi ritratti vanno ben oltre un semplice scatto ma, sanno raccontare e cogliere l'essenza del soggetto fotografato, trasformando le sue immagini in opere contemporanee e senza tempo.
Nipote dell'indimenticabile regista Luchino Visconti, Gastel inizia la sua carriera nei primi anni 70 all'interno di un seminterrato milanese, tra il 1975 ed il 1976 ha l'opportunità di lavorare per la famigerata casa d'aste londinese Cristie's e questo gli consente di mettere a frutto le conoscenze sin lì acquisite.
Nei primi anni 80 l'incontro con Carla Ghiglieri che diventa il suo agente e gli spalanca le porte del mondo della moda; arrivano le prime pubblicazioni dei suoi lavori e nel 1982 inizia a collaborare con Vogue Italia.
La vera svolta professionale giunge tra gli anni 80 e 90 quando Gastel realizza e cura personalmente numerose campagne pubblicitarie per le più importanti maisòn di moda italiane ed internazionali; nel 1997 viene realizzata la sua prima mostra alla Triennale di Milano, curata dal critico d'arte Germano Celant, con cui ha poi instaurato una proficua collaborazione.
Nei primi anni del 2000 il fotografo porta avanti diversi progetti con scopi puramente artistici e si dedica in particolare alla ritrattistica immortalando moltissimi personaggi celebri del panorama nazionale ed internazionale; da Monica Bellucci a Roberto Bolle, da Ligabue a Zucchero, da Barack Obama a Formentini, da Bebe Vio a Isabella Ferrari e Carolina Crescentini che, al riguardo racconta:"Giovanni ti porta in un altro mondo. Perchè prima di scattare, stai con lui e ti avvolge, ti porta alla foto senza pensare alle pose."
Gastel è stato un fotografo dall'animo ironico, innovativo e gentile che ha realizzato numerosi ritratti per varie campagne a scopo benefico, il suo elevato gusto estetico e la sua personale visione gli hanno consentito di creare un suo personale linguaggio fotografico contrassegnato da uno stile ben identificabile-"ha saputo ritrarre e cogliere l’intimità dei grandi personaggi della moda e della cultura internazionale” ha dichiarato il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.
Anche le Marche hanno reso omaggio al grande fotografo nel 2019, in occasione del premio Arturo Ghergo che si è svolto a Montefano, dove ha ricevuto il premio alla carriera.
Un percorso professionale costellato di successi e di ricerca, di passione ed innovazione, una sensibilità che traspare nei suoi scatti e che l'ha condotto a pubblicare poesie e a raccontare il suo personale punto di vista esistenziale con la fotografia usata, non soltanto come mero accessorio ma, come parte integrante di quella stessa visione.
"Penso che la fotografia e l'arte in generale non debba mai parlare della realtà, ma debba alludere alla realtà.
Nè crea una parallela che prende spunto dalla realtà, ma che poi viene traslata in simbolo"-
un concetto che racconta la sua straordinaria capacità di trasformare una fotografia in un'opera d'arte, rendendola capace di oltrepassare lo spazio ed il tempo.






Questo è un articolo pubblicato il 14-03-2021 alle 03:18 sul giornale del 15 marzo 2021 - 265 letture

In questo articolo si parla di attualità, fotografia, moda, perdita, ritratti, premio alla carriera, articolo, Barbara Palombi, covid 19

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bSut

Leggi gli altri articoli della rubrica Il Salotto della Fotografia





logoEV
logoEV