Fermana in vena di regali, poi ridotta in nove e l'Arezzo vince su rigore

5' di lettura 13/03/2021 - AREZZO - Contro il fanalino di coda che aveva la metà dei punti in classifica, un penalty nel secondo tempo punisce una Fermana troppo attendista in Toscana e che nel finale resta anche in dieci per l'espulsione di Boateng, poi in nove per il rosso a Bonetto. Nessun dramma, la classifica resta tranquilla (per stasera +8 dai play out), ma prestazione e risultato di oggi lasciano poche speranze per un obiettivo che sia poco più della salvezza.  

30° giornata di serie C, anticipo del sabato (la Fermana ne ha giocate 29 dovendo recuperare col Perugia il 31 marzo). La prima vittoria in trasferta della gestione Cornacchini non arriva nemmeno a casa dell'ultima in classifica, l'Arezzo, che fino al rigore non aveva mai impensierito Ginestra. Anzi dalla Toscana arriva la terza sconfitta fuori dopo quelle a Mantova e Padova. Il nuovo caoch lontano da Fermo ha conquistato solo 5 pareggi (Salò, Verona, Gubbio, Carpi e Fano), in sostanza solo 5 dei 25 punti conquistati in totale da quando è sulla panchina fermana, troppo poco per pensare ai play off, considerando anche la rosa decimata dai molti infortuni.

La sorpresa del giorno è stata il ritorno in campo da titolare, dopo ben 25 mesi, di Luca Cremona, in cui mister Cornacchini spera di trovare un valido sostituto di Luca Cognigni, che mancherà fino a termine stagione (frattura di tibia e perone): caratteristiche e modo di giocare sono analoghe. Cremona è uno dei pochi superstiti del vecchio ciclo che portò alla promozione in serie C nel 2017, di cui in campo oggi ci sono solo lui e capitan Urbinati, l'altro è Comottto, per tutti e tre 6° stagione nella Fermana, poi c'è Iotti che è alla 5°.
Cremona quest'anno ha giocato 54 minuti in 9 partite; lo scorso anno (2019/20) sempre fermo causa postumi di una frattura della rotula risalente al campionato precedente e poi di un problema muscolare, è andato solo una volta in panchina a Gubbio. Nella precedente stagione 2018/19 aveva giocato fino alla 23° giornata quando in Fermana-Renate si infortunò alla rotula proprio nei minuti finali, era il 26 gennaio 2019; l'ultima partita in cui Cremona fu scherato titolare fu la gara precedente (22°) a Gorgonzola in Giana Erminio-Fermana (22 gennaio 2019), praticamente due anni fa.


CRONACA - L'allenatore della Fermana recupera Iotti, tornato negativo al covid-19 e definitivamente Boateng, entrambi però vanno in panca. Out Kasa (problemi alla caviglia) nonché i lungodegenti Bigica, Comotto e i convalescenti De Pascalis e Demirovic dopo l'intervento chirurgico al legamento crociato. Il coach ospite schiera in attacco Cremona insieme a D'Anna, a centrocampo esterni Neglia e Mordini, centrali Urbinati e Grossi, mentre Bonetto, Manetta, Scrosta e Sperotto formano la linea difensiva.

Primo tempo senza nulla nonostante la maggiore urgenza di punti dell'Arezzo, al 38' la prima e unica vera occasione da rete per i padroni di casa con Sbraga che, servito bene da Arini, da centro area spara a lato. La Fermana punta solo a controllare con qualche puntata in avanti senza troppa verve, forse anche per centellinare le forze in vista dell'arrivo della Triestina martedì a Fermo.

Ripresa più vivace, dentro Boateng (al posto di Mordini) dopo nove partite out, con lui il peso offensivo gialloblù aumenta ed è di Cremona, al traino proprio dell'italo-ghanese, la prima vera azione d'attacco della Fermana al 15' della ripresa. Si abbassa D'Anna, poi subito dopo sostituito da Rossoni e si resta col 4-4-2 con Neglia che si sposta a sinistra dove stava Mordini.

Al 25' l'unico episodio che poteva sbloccare un match equilibrato, Scrosta si fa superare da Perez e in una sua rara distrazione lo mette giù fallosamente, rigore, dal dischetto il nuovo entrato Di Paolantonio non spiazza Ginestra che in questa stagione ne ha parati 6 su 10 (col record assoluto di due nella stesa partita a Carpi), intuisce per la 7° volta, intercetta la sfera ma il tiro è molto forte e va egualmente in rete: 1-0 (vedi foto in basso). Poco dopo Fermana in dieci per il doppio giallo a Boateng, altra ingenuità.
Ogni altro tentativo è inutile, anzi la Fermana resta in nove nei minuti di recupero (espulsione diretta di Bonetto) e martedì a Fermo arriva la Triestina, 5° in classifica.

Parola d'ordine: fare prima possibile (nelle 9 partite che restano da giocare alla Fermana compreso il recupero col Perugia) i cinque-sette punti che mancano alla quota che garantisce la permanenza in serie C.

AREZZO (4-3-3): Sala; Maggioni, Cherubin, Sbraga, Pinna; Altobelli (18' st Di Paolantonio), Serrotti, Iacoponi; Arini, Perez (34' st Cutolo), Più.
A disp. Tarolli, Carletti, Cerci, Luciani, Stampete, Benucci, Di Grazia, Sussi, Zitelli. All. Roberto Stellone.

FERMANA (4-4-2): Ginestra; Bonetto, Manetta, Scrosta (35' st Grbac), Sperotto; Neglia, Urbinati, Grossi (33' st Cais), Mordini (6' st Boateng); D'Anna (19' st Rossoni), Cremona.
A disp. Colombo, Massolo, Manzi, Iotti, Fabris, Palmieri, Mosti, Graziano. All. Giovanni Cornacchini

ARBITRO: Gino Garofalo di Torre del Greco; assistenti di linea Emanuele De Angelis di Roma 2 e Mattia Bartolomucci di Ciampino; quarto ufficiale Paolo Bitonti di Bologna.

RETE: 26' st Di Paolantonio (rig.)

NOTE: espulsi al 33' st Boateng (doppia ammonizione) e 48' st Bonetto (rosso diretto); ammoniti Altobelli, Mordini; Manetta, Scrosta, Boateng; corner 4-1; recupero 1'+4'






Paolo Bartolomei


Questo è un articolo pubblicato il 13-03-2021 alle 16:52 sul giornale del 15 marzo 2021 - 428 letture

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