Fermo:"Il Salotto della Fotografia": La fotografia introspettiva di Maurizio Marcaccio

3' di lettura 11/03/2021 - Maurizio Marcaccio è un fotografo fermano che ha trasformato la fotografia, non soltanto nella sua più grande passione ma, in uno strumento di ricerca che gli consente di cogliere ogni peculiarità della realtà circostante.

La fotografia è la mia più grande passione, una passione che coltivo con costanza;nelle mie immagini non cerco la mera documentazione di ciò che osservo ma la particolarità o l’unicità della situazione cosi da rendere il mio scatto unico.”
Maurizio ha partecipato a diversi progetti fotografici tra cui, Scorci di Marca 2017, un progetto nato in seguito ai segni lasciati dal terremoto sul nostro territorio-”Il mio intento è stato quello di porre l'attenzione sul fatto che la nostra terra non è soltanto terremotata, ma merita di essere visitata e vissuta, perché, nonostante tutto, è un luogo da scoprire e vivere;ho voluto raccontare la bellezza delle Marche in un ipotetico viaggio di un giorno; dall'alba al tramonto e dal mare alle montagne facendone vivere ai visitatori le particolarità e le caratteristiche.”

Il progetto è stato poi accolto ed esposto nei comuni di Servigliano e Civitanova Marche nel 2017 e nel 2018 a Fermo.
Maurizio è un fotografo che usa il mezzo fotografico per effettuare una ricerca, quasi un confronto con sé stesso e questo gli consente di mettersi alla prova ricercando il senso più profondo in ciò che ritrae.

Il suo interesse per la fotografia nasce durante l'adolescenza-”Mi regalarono una macchina fotografica che oggi ancora conservo, al di la del valore, è come conservare un filo diretto con le “origini; inizialmente, ho iniziato a scattare spinto dalla curiosità nel cercare di comprendere il processo fotografico ed apprenderne le tecniche; ultimamente ho ripreso ad utilizzare la mia vecchia macchina a pellicola ma con occhi diversi più consapevoli.”
Il suo punto di vista e le sue emozioni traspaiono chiaramente nei suoi lavori fotografici, spesso realizzati durante i suoi viaggi-"Il lavoro mi ha portato a viaggiare molto e ad allontanarmi spesso dai miei affetti e la fotografia mi accompagnava e mi permetteva di “appuntarmi” le esperienze che vivevo, come se avessi paura di potermene dimenticare; ciò mi ha consentito di poter creare un legame tra le emozioni ed i luoghi che scoprivo, è ciò ha contribuito ad accrescere la mia esperienza intesa anche come momento di crescita interiore."
Le sue immagini paesaggistiche documentano con grande capacità la prorompente bellezza e forza della natura-”i paesaggi sono stati una delle mie più grandi passioni anche se riconosco, nel mio percorso, un'evoluzione altamente introspettiva, che mi ha portato dai paesaggi fin dentro gli aspetti più emotivi della fotografia ritrattistica;nelle mie immagini si nota questo passaggio da una visione più ampia e superficiale ad una sempre più stretta e profonda:oltre al contenuto ricerco equilibrio e qualità estetica, non ho mai amato molto le sbavature e le approssimazioni.”

Nel 2019, Maurizio prende parte alla mostra collettiva Crisalidi Scarlatte, un'esposizione dedicata alle donne e nel 2020 riceve ben due premi in due concorsi di rilievo internazionale: il Tuscany Photo Award 2020, in cui si classifica al secondo posto con una Medaglia d'argento ed il Jewels Photo International Circuit 2020, in cui si classifica al terzo posto con una medaglia di bronzo,-”Due riconoscimenti che, nonostante il periodo difficile che stiamo vivendo per via della pandemia, mi hanno dato una forte spinta a proseguire nel mio percorso fotografico.”








Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2021 alle 15:19 sul giornale del 12 marzo 2021 - 512 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Barbara Palombi

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