Il 10 marzo si discuterà il ricorso al TAR sulle nomine del Consorzio di Bonifica delle Marche

3' di lettura 08/03/2021 - Dopo la sostituzione da parte della giunta regionale del Segretario generale del Consorzio di bonifica, fra due giorni si discuterà al TAR il ricorso riguardante l'impugnazione della delibera n° 486 del 27/4/2020.

L'atto, supportato dal documento istruttorio dell'allora Segretario Generale della Giunta Regionale ma non redatto dalla struttura amministrativa regionale che si occupa tra l'altro degli enti locali soggetti a controllo come il Consorzio di Bonifica, ha avallato le elezioni consortili dello scorso anno.

Il ricorso si incentra su 3 aspetti dei quali se ne rammenta uno:

1) Incandidabilità del sig. Netti (Presidente uscente oggi rieletto). Il Presidente Netti non era candidabile perché non iscritto nelle liste degli aventi diritto al voto, non essendo consorziato in quanto non proprietario di alcun immobile (come da visura dalla conservatoria dei registri immobiliari).

Il sig. Netti non è neanche iscritto nelle liste degli aventi diritto al voto quale delegato della società agricola “ La Morla”, in quanto non ha alcuna carica nella società ed assente nell‘ assetto societario e proprietario (come da visura camerale).

Pertanto non era possibile delegare al Netti né l'esercizio del voto (elettorato attivo), né tantomeno assumere la delega alla candidatura(elettorato passivo). Tutti i Consorzi di Bonifica d'Italia applicano questa norma, solo nelle Marche la norma si aggiusta "ad personam". Abbiamo avuto modo di leggere la deliberazione del Comitato Amministrativo del Consorzio di Bonifica Burana di Modena, la n.345/2020. Ad un apposito ed analogo quesito posto da un privato il Consorzio di Bonifica ha precisato che "...i candidati debbano essere eletti fra i "contribuenti del Consorzio"; lo Statuto prevede l'istituto della delega con riferimento esclusivo all'elettorato attivo prevedendo "Per le persone giuridiche, le società e gli enti, il diritto di voto è esercitato dal legale rappresentante, da un suo delegato". L'istituto della delega non può essere esteso anche all'elettorato passivo....Il socio di società di persona o di capitali può essere candidabile alla condizione che sia legale rappresentante della società..."

Anche lo statuto del Consorzio di Bonifica delle Marche prevede uguale norma.

Art. 8 Assemblea del comprensorio composizione - funzioni e diritto di voto

Omissis

3. Hanno diritto all'elettorato attivo e passivo tutti i proprietari degli immobili iscritti nel catasto consorziale che abbiano compiuto 18 anni, godano dei diritti civili e siano in regola con il pagamento dei contributi consortili.

omissis

8. Per i minori e gli interdetti il diritto di voto è esercitato dai rispettivi rappresentanti legali; per i falliti e i sottoposti all'amministrazione giudiziaria il diritto di voto è esercitato dal rappresentante legale o da un suo delegato.

9. Per le società, gli enti, i soggetti collettivi e per le persone giuridiche in generale, pubbliche e private, il diritto di voto è esercitato dal rappresentante legale o da un suo delegato.

Art.9 Deleghe

omissis

4. Non possono essere conferite deleghe ai componenti gli organi di cui all' art. 7, nonché ai dipendenti del Consorzio. Questo ultimo punto (art.7 Statuto Consortile) elimina comunque ogni dubbio perché riguarda proprio il Presidente del Consorzio.

L'attuale Giunta Regionale, sostenuta convintamente dallo scrivente e da tanti elettori che contestano l'attuale gestione consortile, ha sostituito il Segretario Generale che aveva avallato tale sibillina interpretazione della norma, interpretazione che non trova riscontro in tutti i Consorzi di Bonifica d'Italia. Il 10 marzo si discuterà il ricorso da parte del Tar Marche, confidiamo in un cambio di rotta da parte della Regione Marche.




Saturnino Di Ruscio


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2021 alle 09:45 sul giornale del 09 marzo 2021 - 383 letture

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