Le limitazioni al bisogno di affiliazione

2' di lettura 05/03/2021 - La pandemia ha annullato la spinta dell'essere umano alla cooperazione e alla solidarietà, perchè hanno preso piede il distanziamento sociale, l'isolamento domestico e il lavoro a distanza. Lo smart working, entrato in modo preponderante e invasivo nelle nostre case, ha penalizzato la valenza relazionale della personalità di ognuno di noi e ha annullato i vissuti di comunità presenti nella nostra dimensione.

Il digitale ha invaso la nostra realtà, perchè è diventato l'unico spazio possibile di relazione nelle sfera educativa, umana e lavorativa. Stiamo assistendo ad una vera e propria deprivazione sensoriale, che se da una parte ci permette un maggior contatto con noi stessi e un'analisi introspettiva, dall'altra aumenta le distanze sociali soprattutto nei confronti dei più fragili. L'isolamento è una mancanza oggettiva di contatti sociali, mentre la solitudine è la sensazione soggettiva di essere soli, perchè si può vivere anche circondati da tanta gente ma sentirsi comunque soli. In questo periodo storico la solitudine non è più solo soggettiva, è perchè è diventata reale e ognuno di noi la sperimenta nel quotidiano. Il sostegno sociale riveste un ruolo fondamentale nel benessere psicofisico della persona, perchè dinanzi alle paure, si va alla ricerca immediata di vicinanza all'interno di quei sistemi che costituiscono un supporto importante come la rete familiare e quella amicale. Le restrizioni però hanno alimentato la paura della morte, quindi hanno attivato i bisogni di sopravvivenza e protezione, per cui si è innescato un senso di frustrazione nel momento in cui si cerca di garantire protezione per sé stessi e per la propria famiglia. Ciò che ci viene negato in questo momento, è la possibilità di cercare il sostegno sociale affinchè si possano affievolire i sintomi disagio e solitudine. L'affiliazione favorisce una migliore regolazione delle emozioni, dello stress e della resilienza e se questo bisogno viene frustrato i rischi che si presentano sono vari: comparsa di una sintomatologia depressiva e/o ansiosa, alterazioni del ritmo sonno-veglia, disurbi neurocognitivi, comportamenti disfunzionali come quelli da consumo di alcol, fumo o sostanze e nei casi più gravi comportamenti suicidari. Purtroppo il digitale non aiuta a sentirsi meno soli, il bisogno primoridale di affiliazione non potrà mai essere compensato con una relazione al di la dello schermo!


dott.ssa Barbara Mercanti
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dott.ssa Barbara Mercanti


Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2021 alle 19:57 sul giornale del 08 marzo 2021 - 180 letture

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