Bianchi di Castelbianco, direttore IdO: "Molto gravi le conseguenze psicologiche di questa pandemia, specie tra i giovani"

3' di lettura 05/03/2021 - Il primo lockdown sta per 'compiere' un anno da quando e' stato decretato in Italia lo scorso 9 marzo, "ma la pandemia non sembra sia finita e si andra' avanti ancora per qualche mese, sperando che siano gli ultimi mesi. Ora, tutti puntiamo sull'estate, la stagione in cui si ha piu' voglia di fare, di viaggiare, di coltivare i rapporti. Ma quello che non sappiamo e', passata l'estate, quante saranno le persone che avranno la forza di riallacciare rapporti senza preconcetti, senza le paure e le ansie che hanno vissuto e che albergano ancora dentro di loro".

"Bisogna essere ottimisti da un lato, ma prudenti dall'altro. Non dobbiamo pensare che tutto finira' con la ripresa di settembre, che invece andra' curata come fosse una pianta". Invita alla prudenza e all'empatia Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell'Istituto di Ortofonologia (IdO), passando in rassegna questo primo anno di pandemia da Sars-Cov-2 con tutte le conseguenze e le aspettative che porta con se'.

"La pandemia ha portato un cambiamento sociale fortissimo, a cui non eravamo preparati e non potevamo neanche ipotizzare. Questo cambiamento, quindi, ha preso tutti in contropiede- ricorda lo psicoterapeuta dell'eta' evolutiva- Cosi' abbiamo I ragazzi che hanno subito questa epidemia in modo impressionante e noi adulti ce ne accorgiamo solo quando commettono delle stupidaggini, come le risse per strada, quando le violenze sono mostruose; o ancora, solo se notiamo che non escono piu'".

Quello dei ritirati sociali, definiti 'hikikomori' usando il termine giapponese, e' un fenomeno che in Italia riguarda circa 120mila giovani, secondo I dati piu' recenti, peraltri sottostimati secondo gli esperti. Fenomeno che, per la verità, era già in corso vari anni prima del Covid -19, come sintomo tra i piu' preoccupanti delle forti tendenze all'individualismo e all'alienazione presenti nella società contemporanea (vedi, non a caso, il Giappone, dove è nato appunto il termine "hikikomori"), e della fragilità psicosomatica di tanti giovani d'oggi.

Con lo scoppio dell'epidemia l'IdO ha messo in campo una squadra di 80 specialisti professionisti nell'eta' evolutiva pronta a rispondere 6 giorni su 7 alle paure di studenti, insegnanti e genitori. I servizi 'Ido con voi' e 'Lontani ma vicini' continuano a contenere i giovani in preda ad ansia, attacchi di panico, stress, rabbia, frustrazione, paura e bisogno di chiarimenti sui limiti imposti dalle restrizioni. A marzo 2020, i due servizi ampliati a causa del lockdown, contavano gia' migliaia di contatti giornalieri e al momento gli sportelli online sono attivi in 700 scuole, mentre quelli in presenza restano attivi in 150 istituti. "Possiamo dire, quindi - commenta Castelbianco - che da un lato la pandemia ha ammazzato i rapporti dal vivo, dall'altra ha esaltato I rapporti via telefonino e via web. In questo i ragazzi ci hanno rimesso tantissimo. Non e' vero - avverte l'esperto - che stanno tutti bene, molti stanno male ed e' colpa anche di come tutti noi abbiamo gestito, ad esempio, la scuola".






Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2021 alle 01:09 sul giornale del 06 marzo 2021 - 147 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Fabrizio Federici

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