Amandola, Treggiari: "Medicina... leggera? Non scherzate con il fuoco"

2' di lettura 04/03/2021 - Le considerazioni di Riccardo Treggiari, già sindaco di Amandola, circa la proposta di utilizzazione della struttura provvisoria Medicina di Amandola.

"Leggo una notizia, un chiaro comunicato di Palazzo, che, da cittadino contribuente, mi lascia trasecolato prima ancora che fortemente indignato. Il notista ci fa sapere che mancherebbe una firmetta, oltre a “materassi e lenzuola perché il resto c’è tutto”, dopodiché la struttura provvisoria di Pian di Contro, meglio conosciuta come Capanno, sarebbe pronta per essere consegnata in comodato d’uso all’ASUR. Qui viene il bello. Dopo aver evidentemente verificato la presenza di…falle di diversa natura nella struttura, ci vengono a raccontare che il ritorno del Reparto di Medicina in quel sito diventa improbabile. Con la solita, inguaribile arroganza, quasi che il problema non fosse squisitamente legato a deficienze di ordine tecnico e logistico, ci si dice di “aver chiuso la partita politica” (sic!) per cui la montagna è pronta a partorire il topolino: arriva la Medicina Leggera. Avete capito bene, non demoralizzatevi, anch’io non ho la più pallida idea di che cosa sia. Mi permetto di ricordare che, per mettere in piedi quell’accricco destinato ad ospitare provvisoriamente Medicina, è stata spesa la stratosferica cifra di ben 2,5 milioni di euro ed ora ci dicono che, forse, lo stesso accricco non va più bene ed è necessario ripiegare su una fantomatica risibile Medicina Leggera. Il Reparto di Medicina è ben altra cosa, richiede un Primario, un congruo numero di Medici al seguito ed il necessario personale infermieristico dedicato: proprio tutto ciò che attualmente si trova confinato al Murri di Fermo sotto l’etichetta di Medicina-Amandola. E, tanto per essere più espliciti, i pazienti della zona montana continueranno a doversi recare a Fermo, con tutti i rischi e le enormi difficoltà del caso, vedi Covid. Non scherziamo e non pensate di portarci per il naso, la misura è colma. Se Medicina non torna a casa, crediamo ci sia abbondante materiale perchè la Giustizia ordinaria e contabile verifichi la regolarità dell’intera vicenda nella quale l’interruzione di pubblico servizio, che dura da ben cinque anni, riveste un ruolo molto molto importante".




redazione Vivere Fermo


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2021 alle 15:23 sul giornale del 05 marzo 2021 - 313 letture

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