Civitanova: Porto, anche La Marina si schiera contro progetti faraonici: "Messa in sicurezza unica e vera priorità"

5' di lettura 02/03/2021 - «La messa in sicurezza è l’unica e vera priorità per il nostro porto. Altri progetti, per ora, non sono neanche da prendere in considerazione». È questa la posizione de La Marina, associazione di diportisti e pescasportivi che dalla sua nascita ha come casa il porto di Civitanova.

Nei giorni scorsi si è tenuta l’assemblea dei suoi soci, nel corso della quale si è anche dibattuto sul futuro del porto cittadino. «Avevamo delle notizie su cosa si stesse muovendo perché l’associazione fa parte de Il Madiere, sodalizio questo che sta svolgendo un ottimo lavoro e che sosteniamo fortemente, ma molte altre notizie le abbiamo apprese come tutti sulla stampa – hanno spiegato Flavio Lasorella e Paolo Piantoni, rispettivamente presidente e membro del direttivo dell’associazione – pensiamo che la discussione su questo fantascientifico progetto non debba essere assolutamente legata all’indispensabile opera di messa in sicurezza del porto per proteggerlo dai marosi provenienti da nord e da nord-est e inoltre non deve influenzare l’opera dei tecnici che sembrano finalmente avviati ad un importante approfondimento per trovare una protezione fattibile in termini economici e di tempistiche che assicuri definitivamente l’area del diporto e contemporaneamente consenta un più agevole ingresso ai pescatori professionisti oltre a non danneggiare il litorale. Sono due azioni separate. Mettere in sicurezza il porto è infatti una priorità per tutti coloro che hanno a cuore il valore simbolico e storico di questo luogo, non solo per pescatori, armatori, proprietari di cantieri navali, diportisti, ma anche da tutti i cittadini che ogni domenica approfittano di una giornata di sole per invadere letteralmente gli spazi del porto, ammirare le meraviglie del mare e le nostre tradizioni. Questa è la vera ed unica sfida all’orizzonte, una necessità che è reale e non procrastinabile. Ci sono idee di sviluppo che molti operatori non portano avanti a causa dell’incertezza sul futuro dell’area. Il resto diventa di secondaria rilevanza e si dovrà ridiscutere. Per La Marina non si può derubricare e condizionare l’intervento di messa in sicurezza collegandolo esclusivamente ad una realizzazione di un “progetto Dubai” come se questa fosse l’unica soluzione alle note criticità».

Dal punto di vista de La Marina, invece, si deve ripartire da quello che c’è e dalle forze in campo. «Che sono molte ed hanno un forte potenziale inespresso, piuttosto che farsi attrarre da ammalianti miraggi non confacenti al nostro territorio – rimarcano Lasorella e Piantoni – il progetto di riqualificazione che è trapelato sulla stampa potrebbe risultare affascinante ad una prima e superficiale occhiata ma rischia di far scomparire la vera anima del porto civitanovese, fatta di rapporti umani, di convivialità, di sport, di esperienze e tradizioni, che ha radici profonde nella città. Sistemare l’esistente e renderlo ancora più accogliente per creare nuove opportunità sociali ed economiche anche a supporto delle attività dell’adiacente centro cittadino e di tutto il litorale con la collaborazione tra le associazioni che operano nel porto, le quali stanno sempre più facendo quadrato e che per alcune iniziative si sono avvalse della sinergia con l’amministrazione comunale, significa promuovere sempre più la condivisione di questo spazio e di queste esperienze con la collettività. Questo è il vero punto di partenza: un piano non faraonico e certamente più concreto, a misura di Civitanova. Un passo alla volta, guardando seriamente a quello che succede intorno a noi e ad ambienti sempre più sostenibili ed a misura d’uomo. Crediamo che una nuova darsena ed un ampliamento del porto non possano rappresentare un punto di partenza ma uno tra i possibili obiettivi futuri che deve essere comunque ridiscusso con tutta la collettività».

L’associazione nega che il porto stia vivendo in uno stato di degrado. «Questa cartolina non è veritiera: è anzi una visione miope, che non conosce il passato e non coglie i grandi passi in avanti che si stanno facendo, è un dato di fatto la massiccia presenza della popolazione che si gode gli spazi portuali e ciò non certo perché sono degradati, ma perché sono suggestivi e caratteristici – chiudono i rappresentanti de La Marina – per quanto riguarda le associazioni diportistiche queste hanno sempre ben gestito il diporto civitanovese nonostante le difficoltà ambientali e le loro strutture sono comunque sempre in miglioramento. Il nostro porto è “maturo”, oggi più che mai, per un salto di qualità nel rispetto della sua storia, delle sue tipicità e dell’ambiente. Non di improbabili e avulsi scenari».

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram di Vivere Civitanova.
Per Whatsapp aggiungere il numero 348.7699158 alla propria rubrica ed inviare un messaggio allo stesso numero.

Per Telegram cercare il canale @viverecivitanova o cliccare su t.me/viverecivitanova.

È attivo anche il nostro canale Facebook: facebook.com/viverecivitanova/






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2021 alle 12:24 sul giornale del 03 marzo 2021 - 142 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bQEq