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scuola covid 2' di lettura 01/03/2021 - Sono ore concitate quelle legate all'incremento dei contagi da Covid-19 che stanno interessando sempre di più anche le scuole, con asili ed elementari alle prese con continue quarantene.

Anche per questo molti sindaci hanno chiesto formalmente alla Regione di intervenire con un provvedimento per una chiusura totale. E se ciò non dovesse avvenire, alcuni comuni sono pronti ad agire autonomamente con ordinanze proprie.

Ancona ha già fatto da apripista con una ordinanza del sindaco Mancinelli che chiude tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado dal 2 al 14 marzo. Una situazione pandemica difficile di cui non fa mistero neanche il presidente della Regione Francesco Acquaroli, che proprio in queste ore ha visto presentato al Tar un ricorso contro la sua ordinanza che dispone la chiusura di tutte le scuole superiori e delle seconde e terze classi delle medie nelle province di Ancona e Macerata.

"Dopo l'ordinanza dello scorso venerdì, per riportare in didattica a distanza le fasce d’età dove si è riscontrato un aumento dei contagi, e quella del Ministro Speranza, che riporta tutta la nostra regione in fascia arancione, è arrivata la comunicazione che l’ordinanza regionale sulla DAD è stata impugnata al Tar delle Marche. Proprio mentre mi giungeva questa notizia, molti sindaci e assessori mi chiamavano preoccupati per valutare ulteriori provvedimenti restrittivi, in modo particolare anche sulle scuole - afferma Acquaroli - Una situazione paradossale. Da un lato c’è la volontà di gestire al meglio un riacutizzarsi della curva pandemica, che come avete visto negli ultimi giorni ha registrato una preoccupante ripresa. Dall'altra parte invece, viene contestata l'ordinanza, emessa con una relazione molto chiara del servizio Salute che indicava un importante aumento dei contagi e la necessità di adottare un provvedimento. Francamente credo che in un contesto come questo, se qualcosa deve essere evitato sono proprio il caos e la confusione, perché purtroppo la situazione è già molto complicata e in continua evoluzione".

Acquaroli aggiunge che "se da un lato infatti non è possibile avere certezze assolute, dall’altro è sicuro che ci stiamo tutti impegnando per scongiurare scenari ancora peggiori per la nostra regione. Il mio auspicio, a questo punto, è che il TAR si esprima quanto prima, al fine di fare definitivamente chiarezza rispetto all'atto impugnato. Un atto adottato a tutela della salute e della sicurezza pubblica che in questo momento dovrebbe essere la priorità per ciascuno di noi".

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Questo è un articolo pubblicato il 01-03-2021 alle 22:13 sul giornale del 02 marzo 2021 - 96 letture

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