Nel fermano diversi farmacisti ancora in attesa del vaccino: una dimenticanza mal digerita

2' di lettura 28/02/2021 - La prima fase della campagna di vaccinazione anti-Covid avrebbe dovuto provvedere ad immunizzare gli operatori della sanità e tra questi anche i farmacisti ma non è andata come doveva

Nelle Marche come in altre Regioni d’Italia è stata realizzata una piattaforma informatica dove il personale che opera nel mondo della sanità avrebbe dovuto segnalare la propria disponibilità a vaccinarsi.
Una piattaforma dunque dedicata al personale dipendente delle Asl e degli altri enti del Servizio sanitario regionale (del quale fanno parte i farmacisti ospedalieri e dei servizi pubblici), al personale socio-sanitario delle Rsa e agli ospiti delle stesse, al personale dipendente dell’ospedalità privata della Regione, a Mmg, pediatri di libera scelta e medici della continuità assistenziale, ai volontari operanti nell’emergenza/urgenza e ai dipendenti delle ditte che hanno servizi appaltati in sanità.
Qualcosa però non ha funzionato a dovere perché da questo elenco sono rimasti fuori i farmacisti di comunità al servizio dei cittadini nelle farmacie pubbliche e private che operano sul territorio, quasi non rientrassero nel novero dei professionisti della salute.
Con l’interessamento dell’Ordine professionale e delle associazioni di riferimento si è tentato di risolvere il problema ma l’obiettivo è stato raggiunto solo in parte.
Nell’Area vasta 4 dell’ASUR Marche, infatti, più di un farmacista attende ancora la chiamata mentre altre categorie di lavoratori non appartenenti al mondo della Sanità hanno già fatto il primo vaccino.
Un difetto di comunicazione tra i diversi organi adibiti alla ricezione delle prenotazioni?
Di fatto qualcosa non ha funzionato e al problema i farmacisti rimasti fuori hanno ovviato ritrasmettendo per mail agli organi di riferimento i loro dati e la loro disponibilità a vaccinarsi.
Una “disattenzione” per usare un eufemismo comunque mal digerita che stride molto con la chiara e diretta disponibilità che Fofi e Federfarma, con una lettera congiunta al commissario straordinario per l’emergenza Covid Arcuri, avevano manifestato a suo tempo per il coinvolgimento di farmacie e farmacisti nella seconda fase della vaccinazione contro il Sars-CoV-2.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 





Questo è un articolo pubblicato il 28-02-2021 alle 10:38 sul giornale del 01 marzo 2021 - 262 letture

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