Mediazione Linguistica Perugia: fatti foste per seguir virtute e canoscenza

5' di lettura 28/02/2021 - Da oltre 40 anni la SSML di Perugia forma i migliori esperti linguistici.

Catia Caponecchi è la direttice amministrativa della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Perugia, un corso di laurea presente nella città da più di 45 anni. Recentemente è stato attivato anche un corso di secondo ciclo in Interpretazione e Traduzione per l’internalizzazione dell’impresa. Coordina una cinquantina di docenti ed è a disposizione degli studenti sia dal punto di vista accademico che umano.

1. Quando e da chi è stata fondata la SSML di Perugia?
La SSML è stata fondata da Giampiero Rocca nel 1976 e portava il nome di Scuola Superiore Europea per Interpreti e Traduttori; solo nel 2003, grazie a un riconoscimento del Ministero dell’Università e Ricerca Scientifica, ha ottenuto il titolo di Laurea di I livello con il nome di Scuola Superiore per Mediatori Linguistici.

2. Quanti sono gli studenti attualmente iscritti e da dove provengono?
Gli iscritti al corso di laurea provengono da tutta Italia e non solo; la percentuale maggiore comprende il centro e sud Italia. Negli ultimi anni abbiamo anche la Laurea di Secondo ciclo in Interpretariato e Traduzione per l’internalizzazione dell’impresa e raggiungiamo complessivamente oltre 350 studenti.

3. Com’è nata l’idea di inserire la Lingua dei Segni Italiana tra i corsi opzionali?
Al secondo anno gli studenti possono scegliere una lingua biennale tra arabo, cinese, giapponese, portoghese, russo e lingua dei segni. Quest’ultima sta riscuotendo molto successo sia in termini di iscritti sia in termini di tirocini, nei quali gli studenti possono mettere in pratica le conoscenze acquisite. L’idea di attivare una lingua così poco conosciuta è nata dal fatto che una nostra studentessa degli anni ’90 si è perfezionata in questa disciplina e ora è nostra docente. Vista la sua preparazione, ci ha proposto di inserire questa affascinante disciplina, che in effetti sta riscontrando un grande seguito.

4. Chi è la docente del corso di Lingua dei Segni Italiana?
La titolare del corso è Paola Bonifazi. Sua assistente è invece Paola Palombi. Sono entrambe interpreti LIS nonché socie ANIOS (Associazione Nazionale Interpreti di Lingua dei Segni Italiana).

5. Quali sono, oltre all’inglese, le lingue che vantano un maggior numero di iscritti?
In un mondo sempre più aperto al confronto, le lingue svolgono un ruolo fondamentale sia nella sfera professionale sia in quella sociale. Nel nostro corso di laurea triennale abbiamo inserito tutte le lingue importanti per l’aspetto occupazionale e cioè, oltre all’inglese, francese, tedesco, russo e spagnolo. Non ci sono grandi differenze numeriche tra di esse; alcuni anni predomina una, altri, un’altra. Le lingue latine hanno un certo impatto perché in molti casi sono già state studiate durante la scuola, ma le altre, proprio perché “relativamente sconosciute” dai nuovi studenti, rappresentano una sfida molto accattivante per loro, oltre che una prospettiva importante; per questo in tanti le scelgono.

6. Perché scegliere la vostra facoltà?
Il nostro percorso formativo punta alla preparazione accurata di ogni singolo studente con docenti madrelingua per le lingue attive (quelle cioè che si svolgono in lingua straniera) e italiani per le materie passive (vale a dire, quelle che si svolgono verso la lingua italiana); tra l’altro, tutti esperti nel settore della linguistica e della mediazione. Ogni nostra scelta è effettuata per una migliore qualità e per avvicinare lo studente al mondo del lavoro; infatti, si tratta di un percorso pratico con molte lezioni nei laboratori linguistici e informatici. Inoltre, i numerosi contatti che la SSML ha con le aziende locali permettono ai ragazzi di inserirsi facilmente in tirocini e stage, e questo permette loro, in molti casi, di essere riconfermati e di avere assicurato da subito un posto di lavoro.

7. Università di Mediazione Linguistica e mondo del lavoro: quali prospettive?
Questo percorso di studi offre infinite possibilità lavorative, grazie al fatto che permette lo studio e l’acquisizione di almeno due lingue straniere. Questo è confermato dal fatto che in quasi tutti gli annunci lavorativi viene richiesta almeno la conoscenza della lingua inglese. Proprio per questo si tratta di una facoltà che dà ancora tante possibilità in uscita, sia nel pubblico sia nel privato. Visto il successo della nostra realtà e la preparazione dei nostri studenti, le aziende ci chiamano per avere i nuovi laureati da inserire nelle loro aziende; questo ci gratifica molto. Si può davvero dire che si tratta di una laurea che non crea disoccupati! Inoltre, vorrei dire che si tratta di un percorso che permette una preparazione professionale, non solo linguistica, di ottimo livello; insomma, da noi escono esperti linguistici, non soltanto conoscitori di una lingua.

8. Didattica a distanza: opportunità o limite?
Ogni novità da affrontare per il corso di laurea è una sfida, e in essa esaltiamo sempre l’aspetto dell’opportunità, più che le difficoltà; sono convinta che in ogni occasione bisogna saper cogliere il lato positivo. In questa emergenza Covid, abbiamo modificato tutte le lezioni a distanza con l’appoggio di una piattaforma che già era conosciuta da tutti i docenti e da tutti gli studenti, cosa che ci ha permesso di non perdere tempo. Per le lezioni di interpretariato abbiamo aggiunto un software che riproduce un laboratorio virtuale per non perdere l’esercizio della simultanea e consecutiva. Inoltre, pur lavorando a distanza, siamo sempre disponibili per tutti; basti pensare che la segreteria è sempre raggiungibile tramite messaggistica in chat, whatsapp e, naturalmente, email.

9. Si tratta di Medling DAD?
Esattamente. Con la nuova piattaforma Medling abbiamo trovato la soluzione ottimale per promuovere efficacemente l'insegnamento a distanza delle lingue. Questo può avvenire in qualsiasi ambiente e attraverso qualsiasi dispositivo. Per gli studenti è come entrare nuovamente nei nostri laboratori linguistici e fare esercizi di interpretariato.

10. Qual è il motto della scuola?
Senz’altro il motto che più ci rappresenta è: “Chi conosce le lingue arriva più lontano!”.


di Michele Peretti
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 28-02-2021 alle 09:39 sul giornale del 01 marzo 2021 - 429 letture

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