Belmonte capitale dell’archeologia. Con Picenum si viaggia nel tempo tra storia e radici millenarie.

4' di lettura 26/02/2021 - Il festival dedicato ai piceni doveva svolgersi in presenza. Il covid lo ha impedito, ma questo non ha bloccato il successo social. Video-interviste, contenuti speciali e racconti esclusivi che hanno suscitato un interesse senza precedenti. Mai come ora Belmonte Piceno si conferma culla della civiltà picena e punto di riferimento per l’archeologia della Regione.

Obbiettivo principe: custodire la storia e le radici del proprio territorio, riportarle alla luce, rinnovarle e diffonderle il più possibile. Tutto questo è “Picenum”, Festival culturale ideato dal Comune di Belmonte Piceno, che in questi mesi sta avendo un grande successo.

Il piccolo borgo di 600 abitanti, in Provincia di Fermo, è definito da molti esperti e studiosi come la “capitale della cultura picena arcaica”, non a caso nel suo territorio si trova la necropoli di Colle Ete, tra le più importanti a livello nazionale e non solo. Insomma, Belmonte è a tutti gli effetti “la città dell’archeologia”. E dove poteva nascere il festival “Picenum” se non qui!?

Di cosa si tratta nello specifico? “E’ una manifestazione attraverso la quale vogliamo divulgare e far conoscere la cultura Picena – ci racconta Ivano Bascioni Sindaco di Belmonte Piceno – ci siamo resi conto di quanti tesori questa terra custodisse, delle vere e proprie ricchezze storiche e archeologiche. Era nostro dovere dar loro una nuova luce e diffonderle nel modo migliore. Ecco che nasce Picenum”.

Un Festival ben strutturato con un programma preciso, ma ci sono stati degli ostacoli portati dalla pandemia? “Si, purtroppo. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Marche, attraverso un bando di 13.000€, al quale abbiamo partecipato insieme ad alcune Acli del territorio. Ufficialmente saremmo dovuti partire durante il lockdown, ma ci è stato impossibile, così abbiamo deciso di iniziare ugualmente il festival a Dicembre, ma con un sistema diverso da quello che avevamo programmato. Nonostante questo, il successo è stato sorprendente”.

Proprio così, da una classica manifestazione in presenza, si è passati alla modalità a distanza, dove i social ed il web sono stati fondamentali: “Si sarebbero dovuti svolgere appuntamenti e conferenze con esperti di archeologia e storia, il tutto alternato da eventi ludici e gastronomici qui a Belmonte, ma il covid l’ha impedito – spiega Bascioni – tuttavia abbiamo deciso di andare avanti e di non posticipare l’iniziativa. C’è stata la volontà di divulgare lo stesso la storia dei Piceni attraverso le moderne tecnologie”.

Da qui è iniziato il fantastico tour attraverso i canali facebook e youtube, dove, con cadenza settimanale, sono stati pubblicati video-interviste con esperti che spiegavano la civiltà picena, le ricchezze millenarie arrivate fino a noi e la storia di questa affascinante cultura. “Non ci aspettavamo tutto questo interesse dagli utenti della rete. I video hanno riscosso un grande successo e questa è solo un’anteprima, il Festival vero e proprio deve ancora iniziare – osserva il Sindaco – siamo davvero felici di aver suscitato tanta attenzione. Ovvio, il nostro obbiettivo è quello di iniziare con gli appuntamenti in presenza appena il covid ce lo permetterà. Picenum è un festival che va vissuto di persona per apprezzarlo al meglio”.

Grande successo dal web ed un programma ricco di iniziative che partirà appena il virus sarà debellato. Elemento fondamentale di tutto questo è il patrimonio culturale e archeologico di Belmonte? “Direi proprio di sì. Picenum è il festival perfetto per il nostro Paese ed è frutto di un percorso preciso, di un’evoluzione necessaria avuta nel corso degli anni. Dapprima noi cittadini di Belmonte abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare la nostra storia ed ora è giunto il momento di diffondere queste peculiarità – afferma Bascioni – a livello archeologico e storico, siamo tra i primi Comuni delle Marche e non solo. È nostro compito far conoscere la storia di Belmonte”.

Cultura ed archeologia vanno di pari passo con turismo. Quanto è importante Picenum per rilanciare anche questo settore? “E’ fondamentale. Un nostro obbiettivo era proprio quello di favorire la ripartenza di queste zone dopo il sisma del 2016. Conciliare cultura ed arte con il turismo è di primaria importanza. Attirare visitatori e viaggiatori attraverso la nostra storia creerebbe un ritorno economico anche alle attività locali”.

Il Patrimonio storico ed artistico, un pilastro su cui fare affidamento: “Grazie all’archeologia abbiamo ricevuto molti finanziamenti nel corso degli anni, basti pensare che il bilancio del Comune è di 800.000€ annui e ben 100.000€ provengono da questo settore – conclude il Sindaco - La storia millenaria di Belmonte è un elemento principe, capace di sostenere anche in altri ambiti, per questo va custodito al meglio”.

Picenum, un’iniziativa lungimirante, ricca di storia, ma capace di guardare al futuro. D’altronde per proiettarsi al domani è opportuno tenere ben salde le proprie radici.












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