Montegiorgio: guerra ai piccioni, Il Sindaco ordina

2' di lettura 22/02/2021 - Divieto di dar da mangiare ai piccioni sia sul suolo pubblico che sulle aree private, apposizione di griglie e dissuasori e attuazione del “Piano di Controllo Regionale del Colombo di città”

Tanti piccioni, troppi , e sempre in aumento. Per contenere e risolvere il problema scatta l’ordinanza del Sindaco Michele Ortenzi, anche in seguito alle richieste di cittadini che sollecitano l’amministrazione a prendere provvedimenti efficaci per contrastare il moltiplicarsi di questi volatili , soprattutto nel centro storico, con tutte le criticità che determinano per l’igiene e la pubblica salute.
Si ordina il divieto di dar da mangiare ai piccioni sia sul suolo pubblico che sulle aree private; ai proprietari degli immobili esposti alla nidificazione e stazionamento dei piccioni di provvedere a proprie spese all’apposizione di griglie, reti di chiusura, dissuasori . Oltre che risanare e pulire periodicamente i locali e gli anfratti dal guano depositato. Si ordina, soprattutto, l’attuazione del “Piano di Controllo Regionale del Colombo di città”, avvalendosi nello specifico degli agenti di Polizia Provinciale di Fermo per le operazioni previste nelle zone del territorio comunale nelle quali sono stati segnalati episodi di sovraffollamento, con particolare riferimento al centro storico”.
La Polizia locale e il servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ Area Vasta 4 sono incaricati del controllo per l’applicazione della suddetta ordinanza e i contravventori saranno puniti con sanzioni da 25 a 500 euro.
“ La consistenza delle popolazioni di colombi torraioli ha subito negli ultimi anni un considerevole incremento e la loro presenza è fonte crescente di problematiche che riguardano la convivenza uomo/animale, con implicazioni di natura igienico sanitaria e di danno al patrimonio artistico-monumentale a causa della rilevante produzione di materiali organici- si legge nella premessa all’ordinanza – La crescente massa di deiezioni reca grave pregiudizio e degrado all’ambiente urbano, con costi gravosi per le operazioni di pulizia, manutenzione e restauro di edifici pubblici e privati, nonché grave pregiudizio di decoro del paese per la presenza di escrementi su immobili e monumenti”.
Il problema è serio e il Comune sta cercando di combatterlo da tempo. Considerato che la maggiore concentrazione riguarda proprio il centro del paese, particolarmente l'ingresso in Corso Italia e la zona di San Nicolò , tra la Scuola Primaria "Ceci" e la Chiesa danneggiata dal Sisma.
A peggiorare la situazione proprio il sisma del 2016 che ha comportato l’abbandono di alcuni immobili del centro storico per inagibilità, diventati luoghi ideali di nidificazione per questi volatili. Nel caso di inadempimento dei privati alle prescrizioni disposte, il Comune potrà agire in via di autotutela tramite intervento sostitutivo , con rivalsa delle spese sostenute sugli obbligati.






Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2021 alle 17:41 sul giornale del 23 febbraio 2021 - 952 letture

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