Francesco Valeri, il Frajambo dei colori

3' di lettura 22/02/2021 - Francesco Valeri! In arte: Frajambo. Cioè? Jambo è il «ciao» nella lingua parlata in Tanzania; Fra potrebbe essere, anzi: sicuro, il troncamento nostrano di «oh fratello». Ed eccolo, allora, il nostro artista sangiorgese (al momento peripatetico tra Porto San Giorgio e Monte Vidon Corrado), quasi 42 anni di età, sposato, frequenti viaggi all'estero ed un amore al disegno, al colore, ai pennelli, alle tonalità forti, vive, piene di vigore, che respirano e aprono all'orizzonte. Ai murales, sì, proprio ai murales. Dove il tratto è molto geometrico. Guardo quei lavori e mi vengono in mente alcune opere futuriste di Depero, mischiate a tocchi naif e in una continua sperimentazione personale del «Pittore fluttuante» come si definisce Francesco.

«Il colore – precisa – è la mia parte forte. Ogni lavoro contiene quasi tutti quelli possibili».

L'ultimo murales lo ha realizzato insieme ai ragazzi che frequentano il Centro Polifunzionale sangiorgese, grazie alla Cooperativa Il Faro attraverso il progetto GOALS i cui partner sono L'ISC Nardi, il Comune di Porto San Giorgio e l'Ambito Sociale Territoriale XIX di Fermo. .

Nella sua cittadina, lungo le strade, all'aperto, ce ne sono diversi altri. Che piacciono e sono ammirati. Francesco amerebbe trasformarla in una «Porto San Giorgio Gallery» dove, girando tra mura esterne, ma anche tra pareti d'interni, le sue composizioni possano essere gradevole compagnia in un itinerario ideale quanto concreto.

Si diceva del disegno geometrico. Frajambo viene dall'istituto dei Geometri, ha compiuto un tirocinio presso uno studio di architettura. Quelle forme precise lo affascinano da sempre. Ma affascinano anche quanti gli hanno richiesto di disegnare camere da letto, soggiorni, mansarde. E qui si scopre l'artista attento al design e all'arredamento. Proprio di recente, una nota imprenditrice romana gli ha commissionato per la propria abitazione capitolina un quadro dove campeggia il nostro mare.

I periodi passati all'estero: in Tanzania, Uganda, Nuova Guinea, Senegal, ma anche in Brasile (dove ha tenuto laboratori artistici per bambini), hanno fatto sì che l'arte di quelle popolazioni lo contaminassero, arricchendolo molto. Già da bambino sognava gli ambienti africani sfavillanti di luce. Lo faceva guardando i libri, le loro illustrazioni e le maschere di quelle comunità che gli riportava suo padre Carlo.

La soddisfazione di Francesco è stata quella di rendere la passione professione. In Spagna ha disegnato le pareti di una pizzeria di Barcellona in una zona importante, e un appartamento privato. A Milano ha partecipato al Design Week; a Torino è stato coinvolto in una fiera di livello: il flashbackfair2019; a Berlino ha fatto squadra con alcuni ragazzi che avevano allestito una mostra di gran livello.

Progetti? Ne ha tanti. Lui è un vivace creativo, sempre in movimento. «Ho la testa – dice sorridendo – di un quindicenne. A volte una testa per aria». Forse per cogliere – ma questo lo aggiungo io – i colori della nostra natura che fanno invidia ai pittori. E qui si salda un altro elemento. «A me – sottolinea - piacerebbe valorizzare ancora di più questa nostra terra».

C'è un obiettivo che vorrebbe raggiungere: la realizzazione di vetrate artistiche. È da tempo che ci pensa. Prima o poi prenderà gli strumenti giusti. Le vetrate, dunque, i colori, il sole che li anima e l'artista che li favorisce.

Mi sono chiesto: come saranno i sogni nelle camere che Frajambo ha pitturato? Sicuramente pieni di voglia di vivere.






adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2021 alle 11:29 sul giornale del 23 febbraio 2021 - 150 letture

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