Ad Amandola è il vaccino day. Over 80 in fila per le dosi Pfizer. “Finalmente è arrivato”.

5' di lettura 20/02/2021 - Oltre 200 i vaccini che saranno effettuati oggi. Due i turni per le somministrazioni, uno in mattinata dalle 8.00 alle 14.00 ed il secondo dal pomeriggio fino alle ore 20.00. Anziani distanziati e in attesa del loro turno. Tanto il lavoro per operatori sanitari e protezione civile. Più che soddisfatti i Sindaci dell’Alto Fermano.

La zona montana dà una spallata decisa al covid. Oggi è quel giorno tanto sperato e tanto atteso. Oggi sono iniziate le vaccinazioni per i cittadini marchigiani. Oggi è il vaccino day.

I primi ad usufruire della nuova cura sono stati i cittadini over 80, una delle categorie più fragili, che questa mattina si sono recati in Amandola, nel punto di raccordo per tutto l’Alto Fermano.

Nei giorni scorsi, come luogo designato erano state scelte le ex Scuole elementari, dove solitamente visitano i medici di base, poi, però, c’è stato un cambio di rotta e l’Asur ha deciso di attrezzare il punto vaccini nei pressi dell’ex Ospedale di Amandola. Probabilmente si è preferito un luogo più sicuro, capace di contenere grandi numeri di persone e già allestito per eventuali emergenze.

Dopo le prenotazioni online o telefoniche, l’appuntamento era per questa mattina alle ore 9.00, ma diversi over 80 erano già in fila fin dalle 8.00. Le dosi Pfizer sono arrivate con le Forze dell’ordine, che le hanno scortate e consegnate ai responsabili sanitari. Fin da subito, sono state posizionate nell’apposito congelatore ultra freddo, che le conserva ad una temperatura tra -60° e -80°. Alle ore 8.50 sotto con la prima storica puntura.

Si entra nell’apposita sala, prima la consueta misurazione della temperatura, la conseguente compilazione dei moduli sanitari e subito dopo viene somministrato il vaccino. Una piccola “piccata” e il covid è sconfitto. Per una maggiore sicurezza, il paziente, dopo l’iniezione, viene fatto sedere per 15 minuti in un area con infermieri e personale sanitario per scongiurare eventuali malori, ma nessuno degli over 80 ha mostrato sintomi. Tutti i vaccinati sono usciti soddisfatti e felici di poter tornare ad una graduale normalità, con in corpo una valida arma per sconfiggere il covid.

Dopo il primo paziente, il ritmo scorre rapido e senza intoppi: “Contiamo di fare oltre 200 vaccinazioni in tutta la giornata. Saremo operativi fino alle ore 20.00 – ci hanno spiegato gli operatori sanitari – Abbiamo iniziato con qualche minuto di ritardo, ma tutto procede per il meglio”.

All’esterno della struttura, gli anziani, molti dei quali accompagnati da figli o parenti, attendevano il loro turno, distanziati e con in mano il numero della prenotazione. Sono giunti da tutti i Paesi dell’Alto Fermano, Montefortino, Amandola, Santa Vittoria o Montefalcone.

Presenti anche alcuni Sindaci della zona, come il Primo Cittadino di Montefortino Ciaffaroni, che ha voluto sottolineare: “Oggi è una giornata davvero importante per tutta l’area montana. Finalmente questo momento è arrivato, lo abbiamo atteso con trepidazione. Avere un punto vaccinazioni qui in Amandola, per l’intero Alto Fermano, vuol dire molto. In questo modo, è garantita la copertura a tutti i Comuni limitrofi. Tutttavia servivano ulteriori location per il territorio fermano”.

3 punti vaccini sono troppo pochi? “Si, decisamente. Per 40 Comuni c’era bisogno di minimo 4 o 5 zone dove somministrare le dosi. Ben vengano Amandola per l’area montana o Montegranaro, ma servivano punti nella zona costiera e nelle due valli fermane, Valdaso e Valdete. Così facendo avremmo ridotto i tempi e saremmo riusciti a coprire in modo capillare tutta la Provincia”.

Determinante il lavoro delle Associazioni di volontariato. La Protezione Civile ne è un esempio: “E’ fondamentale l’apporto dei nostri volontari, soprattutto in un momento di emergenza. Per le categorie fragili, come gli over 80, avere il sostegno e l’aiuto della Protezione Civile o della Croce Rossa è di primaria importanza. Questa giornata di oggi ne è l’esempio perfetto”.

Questo vaccino è segno di ripartenza. La vicinanza dell’Amministrazione è stata e continuerà ad essere fondamentale in questa emergenza? “Assolutamente. Siamo stati vicini ai nostri cittadini e la Protezione Civile è stato un organo davvero utile in questi mesi. Non abbiamo lasciato sola la nostra comunità, basti pensare alle recenti prenotazioni online per i vaccini. I volontari hanno deciso di prestare assistenza agli anziani che non riuscivano a prenotarsi, consegnando a casa i moduli prestampati e nei prossimi giorni ci impegneremo anche per accompagnare a fare il vaccino chi non riesce a spostarsi”.

Darà il buon esempio? Farà il vaccino? “Assolutamente si. È un nostro dovere nei confronti della cittadinanza e per il bene di noi stessi. È l’unica arma per sconfiggere il virus”.

Fa da eco il Sindaco di Santa Vittoria Vergari: “Oggi si apre uno spiraglio di luce, che pensavamo non arrivasse più. Questa giornata è decisiva per il nostro futuro e le tante prenotazioni mi fanno ben sperare”.

Il vaccino poteva arrivare prima? “Riteniamoci fortunati. In meno di un anno gli scienziati hanno messo appunto una cura valida e di questo dobbiamo essere felici. Da come erano le previsioni iniziali, posso dire di che il vaccino è stato ultimato con i tempi giusti e appena arriverà il mio turno, sarò pronto a farlo, per il bene della mia salute e di tutta la comunità”. Una giornata storica per l’Alto Fermano e per la stessa Città di Amandola, sempre di più punto di riferimento per la zona montana.








Questo è un articolo pubblicato il 20-02-2021 alle 12:11 sul giornale del 22 febbraio 2021 - 1114 letture

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