Vaccini, Calcinaro gioisce per la sede a Fermo. Critico il Pd veregrense: «Mero campanilismo»

2' di lettura 18/02/2021 - Ieri pomeriggio il sopralluogo da parte del direttore Av4 Livini, il sindaco di Fermo Calcinaro e il consigliere regionale Marinangeli. Ѐ ufficiale quindi che, dal 29 marzo, i vaccini agli over 80 verranno somministrati a Fermo, nei locali della scuola Don Dino Mancini, a viale Trento, non più a Montegranaro. Il tutto fin quando, verso ottobre, non partiranno i lavori di adeguamento sismico del plesso.

Un punto maggiormente baricentrico, e non solo per la città di Fermo. Una scuola che, trasferitasi per offrire più spazio e quindi distanziamento in tempo di Covid, ora diventa il punto di difesa della cittadinanza - ha commentato così il risultato il sindaco Calcinaro, oltre al ringraziamento espresso al consigliere Marinangeli per essersi attivato in Regione, all’assessore Saltamartini per aver compreso la necessità e al direttore Livini per la programmazione immediata sul territorio.

La prenotazione online o telefonica su Fermo sarà possibile a breve: presto si saprà da quale data. Chi ha già prenotato dovrà recarsi a Montegranaro.

A tal proposito, anche un'altra associazione, sulla scia dell’Auser, si è messo a disposizione per fornire assistenza a chi deve prenotarsi. Ulteriore supporto giunge infatti dalle Acli provinciali. Basta contattare lo sportello allo 0734 623300 oppure recarsi nella sede di viale Ciccolungo 140 a Fermo (dalle 8.30 alle 13.00). Altra sede è anche a Porto Sant’Elpidio in via Cesare Battisti 2 (il giovedì e il venerdì dalle 8.30 alle 13.00).

Intanto però, a Montegranaro, il cambio sede c’è chi non lo ha preso bene, come il Partito Democratico.

Il campanilismo non c’entra, dicono dalla segreteria, ma c’è dispiacere. «Montegranaro è luogo scomodo per alcuni e comodo per altri e, in un’ottica di territorio, si dovrebbero favorire i cittadini in egual maniera, non sempre gli stessi».

Un ex ospedale, con all’interno personale, strumenti e percorsi adeguati, secondo il Pd, sarebbe stata la sede ideale, oltre al tema parcheggi e viabilità, «così non è per una scuola, che dovrà essere riadattata con un ulteriore esborso di spese pubbliche» sostengono. «Lo scopo? Mero campanilismo e accentramento» aggiungono, tirando in ballo Lucentini: «se ci avesse rappresentati in Regione anziché in altisonanti sedi in cui la possibilità di fare bene per il territorio è scarsissima». Concludono con una speranza, in vista delle elezioni provinciali: «Calcinaro, con l’intenzione malcelata di candidarsi presidente, cambi atteggiamento e capisca che Fermo ha forza solo se si comporta da capoluogo. In alternativa gli altri amministratori capiscano a quali interessi risponde l’azione politica di Calcinaro».


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 18-02-2021 alle 13:07 sul giornale del 19 febbraio 2021 - 289 letture

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