Marche, dal 1° marzo vaccini al personale scolastico. Ma per i bidelli covid niente stipendi.

3' di lettura 18/02/2021 - Dopo le vaccinazioni degli over 80, si procederà alle dosi per i dipendenti scolastici. Il vaccino AstraZeneca per le persone fino a 55 anni, quello Pfizer dai 56 ai 67 anni. Continue polemiche e disagi sul fronte stipendi per i bidelli covid. Pagamenti in netto ritardo e mensilità assenti. “Da settembre, c’è chi ha percepito un solo stipendio”.

Procede a grandi falcate la campagna vaccinazioni nella Regione Marche. Sabato 20 Febbraio toccherà agli over 80. 15 i punti dove verranno somministrate le dosi, 3 saranno nel fermano, ad Amandola per la zona montana, mentre Montegranaro e Fermo per i restanti Comuni. 62.000 gli anziani che si sono prenotati online, ai quali verrà somministrato il vaccino Pfizer-BioNtech.

Dopo gli over 80, a partire dal 1° Marzo, toccherà al personale scolastico, sia insegnanti che dipendenti. Sono diverse le modifiche in questo settore: per le persone fino a 55 anni, sarà utilizzato il vaccino AstraZeneca, mentre per il personale con un’età compresa tra i 56 ed i 67 anni, saranno somministrate le dosi Pfizer.

Si tratta di un importante passo in avanti per quanto riguarda la sicurezza dell’ambito scolastico. Una delle categorie più a rischio, quella dei docenti e dei dipendenti degli Istituti, sarà maggiormente tutelata, considerando l’ambiente scuola come uno dei più a rischio in questa emergenza sanitaria. Nei mesi scorsi si parlava di una possibile vaccinazione durante il periodo estivo, così da iniziare al meglio il nuovo anno scolastico, ma, fortunatamente, c’è stato un dietro front e la Regione ha scelto di anticipare i tempi e somministrare i vaccini a Marzo, così da garantire maggiore sicurezza.

Tutt’altra situazione, invece, si ha sul fronte pagamenti stipendi per il personale ata covid. Continuano i ritardi biblici nella concessione delle mensilità, con dipendenti che da ottobre non ricevono nulla e chi invece solo oggi ha potuto usufruire degli stipendi di Novembre e Dicembre.

Grandi disagi e gravi problematiche per i collaboratori scolastici, che già nei mesi scorsi avevano fatto sentire la propria voce, ma il quadro generale è cambiato di poco. Nel territorio fermano sono pochi gli Istituti scolastici in linea con i pagamenti, mentre molti di più sono quelli che non hanno potuto coprire le mensilità dei bidelli assunti per l’emergenza covid.

“Non dipende da noi. I fondi per i pagamenti non provengono dalle casse dell’Istituto, ma viaggiano dal Ministero. Questi ritardi non possiamo risolverli noi”. Questo il dogma ripetuto in molte segreterie scolastiche fermane ed in linea di massima hanno ragione, le risorse per le mensilità dei collaboratori covid non sono smistate dalle casse della scuola, ma questo non addolcisce l’amara pillola che tanti dipendenti sono costretti ad ingoiare.

Oltre 4 mesi senza mensilità: "E’ davvero difficile lavorare senza percepire uno stipendio e allo stesso tempo mandare avanti una famiglia – ci raccontano alcuni collaboratori scolastici del fermano – per non parlare degli spostamenti per raggiungere il luogo di lavoro. Le spese per il carburante e tutto il resto, dobbiamo coprirle di tasca nostra. È una situazione complicata e difficile da sostenere, soprattutto in questo periodo di emergenza”.

Nei prossimi giorni è attesa un’altra iniezione di fondi ministeriali che dovrebbero coprire queste ultime mensilità non ancora saldate, ma, come già successo nei mesi scorsi, molto probabilmente neanche queste nuove risorse saranno sufficienti per tutte le mensilità.












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