Biodigestore-Valdaso: firmata la richiesta di annullamento. La squadra dei Sindaci dice no.

2' di lettura 16/02/2021 - Inviato il documento alle Province di Ascoli e Fermo e al Presidente Acquaroli. 20 i Sindaci che lo hanno sottoscritto. Fermano ed Ascolano uniti per la sopravvivenza della Valdaso.

Altro giro altra corsa, verrebbe da dire così. Ecco un nuovo aggiornamento sul fronte biodigestore della Valdaso, un argomento che sta suscitando l’interesse dell’intera Regione, tra schieramenti politici, ping-pong di responsabilità e autorità locali che vogliono far sentire la loro voce.

Nella giornata di oggi, la squadra dei Sindaci della Valdaso ha compiuto un altro passo in avanti importante. Già annunciata nei giorni scorsi, da poco è stata firmata la richiesta di annullamento per la realizzazione dell’impianto nella Valle dell’Aso, zona ormai da anni votata al turismo ed all’agricoltura e non all’industria green o al transito di mezzi pesanti.

A sottoscrivere il documento sono stati ben 20 Sindaci tra il Fermano e l’Ascolano, che hanno dato totale appoggio al Comune capofila Montelparo. Eccoli tutti: per il fermano Santa Vittoria in Matenano, Campofilone, Monte Rinaldo, Lapedona, Ortezzano, Petritoli, Moresco, Monte Vidon Combatte, Altidona, Montefalcone Appennino, Pedaso e Smerillo. Per l’ascolano: Montalto Marche, Montedinove, Rotella, Monterubbiano, Carassai, Montefiore dell’Aso e Comunanza. Nei giorni scorsi si era parlato anche di un dietro front da parte del Comune di Force e di una possibile firma al documento in questione, ma così non è stato.

La richiesta di annullamento è stata inviata alla Provincie di Ascoli e Fermo e all’attenzione del Presidente della Regione Marche Acquaroli. Nel documento viene specificato come il biodigestore metta a serio rischio la tutela del territorio e la salute pubblica. Sottolineata più volte anche la primaria importanza di interpellare ed informare le Amministrazioni locali sulla costruzione di un impianto del genere.

Il dogma è sempre lo stesso: “La Valdaso non è il luogo per il biodigestore. È quanto di più lontano da tutto ciò che possa ospitare una struttura di questo tipo. Oltre alla vocazione turistica a agricola del territorio, non vanno dimenticate l’asse viario non all’altezza per il transito di tir e camion ad ogni ora del giorno”.

I Sindaci, quindi, sono uniti più che mai ed avanzano compatti, pronti a percorrere tutti i binari possibili per dare giustizia alla zona della Valdaso.






Questo è un articolo pubblicato il 16-02-2021 alle 16:56 sul giornale del 17 febbraio 2021 - 487 letture

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