Valdaso-biodigestore: Sindaci avanzano compatti. Avviata la diffida contro la Provincia di Ascoli.

4' di lettura 11/02/2021 - “Faremo tutto il possibile per annullare il procedimento”. Il fronte fermano ed ascolano procede all’unanimità contro il biodigestore. “Unione di intenti. La Valdaso non è la zona per ospitare quell’impianto. Siamo affiancati da un legale”. Tutti concordi per la diffida contro la Provincia di Ascoli. Montelparo il Comune capofila.

Continua a tenere banco il tema del momento, che sta letteralmente spaccando le due Provincie di Fermo ed Ascoli. Il biodigestore della Valdaso fa ancora parlare di se.

Ieri, in occasione dell’incontro nel Comune di Ortezzano, i Sindaci fermani ed ascolani hanno ribadito la loro posizione, con fermezza e convinzione: “Faremo di tutto per fermare la realizzazione dell’impianto. La Valdaso non può ospitare un’opera del genere”. Presente anche il Presidente dell'Ecomuseo della Valdaso, Ercole d'Ercoli, che ha ribadito il suo appoggio.

Tema della giornata: decidere i passi da compiere nelle prossime settimane. Un incontro andato a buon fine e molto partecipato: “Erano presenti tutti i Sindaci della Provincia di Fermo e tutti quelli della sponda ascolana. Siamo soddisfatti che ognuno abbia espresso il suo appoggio – afferma la Scendoni, Sindaco di Ortezzano – Andremo avanti uniti fino in fondo. La Provincia di Ascoli ha sbagliato su ogni fronte e noi intendiamo dimostrarlo”.

Prossimo step bloccare il procedimento: “Ci siamo affidati ad un legale, che sta seguendo da vicino la situazione. Sappiamo che i margini per muoverci ci sono e questo è un punto a nostro favore. Il prossimo passo sarà la diffida contro la Provincia di Ascoli, che a brevissimo presenteremo. Se sarà accettata bene, se, invece, sarà respinta ricorreremo al tar”.

Tanti i Paesi coinvolti, ma in particolare uno è stato toccato dalla vicenda, il Comune di Montelparo, che ha deciso di avanzare in prima linea: “Saremo noi il Comune capofila – ha spiegato Screpanti Sindaco di Montelparo – Sono soddisfatto per il grande appoggio da parte dei Sindaci. Nessuno si è tirato indietro, dal mare fino alla montagna. Non ci sono colori o simboli politici, tutti hanno deciso di sposare la causa. Anche Force sembra aver fatto un passo indietro e forse ci darà il suo appoggio. L’importante è essere uniti”.

Diffida e poi ricorso: “Già oggi, abbiamo preparato una lettera indirizzata alle Provincie e alla Regione, dove spieghiamo i nostri intenti e subito dopo procederemo alla diffida. Se non basterà, faremo un ulteriore ricorso. Il nostro obbiettivo è bloccare l’intero iter. Le falle e gli errori sono stati molti ed il mancato coinvolgimento da parte della Provincia è stato gravissimo”.

Nel frattempo grande l’appoggio dei Cittadini: “In ogni Comune, è stata avviata la raccolta firme contro il biodigestore. Ognuno ha deciso di dare il suo contributo – conclude Screpanti – lodevole l’impegno della popolazione”.

Bloccare il procedimento e salvare la valle: “Il biodigestore non è l’impianto che migliorerà la Valdaso, ma tutt’altro, la peggiorerà – spiega il Sindaco Pezzani di Petritoli – si tratta di una valle agricola ed a vocazione turistica, non un’area industriale. È la zona più sbagliata in assoluto per creare un’opera del genere. È assurdo non tener conto delle imprese agricole e dell’economia del territorio. Il compito di noi sindaci è fermare il procedimento”.

Una zona in ripresa, ma con questo impianto potrebbe fare enormi passi indietro, è questo il dogma ripetuto dai Sindaci. Da non sottovalutare anche la questione “strada 433”, una delle più trafficate della Provincia, che, a causa dell’eventuale traffico di ulteriori camion e tir, potrebbe aggravare la sua pericolosità.

Unità d’intenti: “Ovvio, fa male essere stati isolati da tutto. È fastidioso non essere stati chiamati in causa come Sindaci e come cittadini. Volevamo e dovevamo essere interpellati, invece tutto è passato sotto traccia. Questo non può essere il modus operandi di una Provincia – conclude Pezzani – Noi Sindaci siamo responsabili delle sorti del nostro territorio e ci batteremo per questo. Nessun compromesso, la nostra posizione è in totale disaccordo con il biodigestore”. Procede, quindi, una delle vicende più spinose e complicate dell’ultimo periodo. Si attendono, di sicuro, ulteriori sviluppi.






Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2021 alle 18:45 sul giornale del 13 febbraio 2021 - 822 letture

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