Porto San Giorgio: funzionano davvero le nuove isole ecologiche?

3' di lettura 11/02/2021 - A distanza di circa una decina di giorni dall'effettiva operatività delle nuove e tanto discusse isole ecologiche, i cassoni elettronici hanno dato veramente una svolta concreta alla questione rifiuti a Porto San Giorgio?

Si sa, i rifiuti costituiscono sempre una faccenda assai spinosa per tutte le amministrazioni comunali se non gestita in maniera corretta, indipendentemente dalla quantità di popolazione residente e dai servizi offerti alla cittadinanza. Con il nuovo anno, l'amministrazione sangiorgese, grazie alla collaborazione con la Sgds Servizi, la società partecipata del comune, ha dato il via ad una nuova era di gestione e smaltimento dei rifiuti con l'installazione in specifiche aree della città di una serie di cassonetti elettronici, rimpiazzando di fatto quel porta a porta che aveva caratterizzato il servizio negli ultimi anni.

A distanza di circa dieci giorni, come è la situazione a livello della comunità? Molte, sui social, sono le segnalazioni di un uso non corretto, o proprio di non utilizzo, dei nuovi cassonetti: alcuni gridano all'inciviltà di chi lascia la propria immondizia direttamente al di fuori di questi, altri sottolineano come i contenitori della spazzatura sparsi per le vie del centro si siano riempiti di rifiuti che dovrebbero essere gettati proprio nei nuovi cassonetti, altri ancora rimarcano sulla lontananza di questi; aggiungiamoci anche coloro che si preoccupano del fatto che, se la situazione dovesse andare avanti così, d'estate, per la stagione turistica, la cosa potrebbe rivelarsi davvero un bel problema. Osservazioni utilissime, peraltro, che dimostrano come la comunità sia attenta ad un tema sensibile come questo mettendo sostanzialmente in luce quali siano i diritti, ma soprattutto i doveri del buon cittadino.

Sia chiaro: nessuno mette in dubbio le criticità rilevate nel corso della fruizione delle isole ecologiche. Ma se da una parte vi può essere un misunderstanding, o meglio uno spaesamento tra la cittadinanza su come comportarsi con i nuovi cassonetti elettronici, come sta andando effettivamente la gestione dei rifiuti con questo nuovo servizio? Dalla nota del comune sappiamo che “il sistema informatizzato ha recepito subito un gran numero di conferimenti, soprattutto nella fase iniziale, superando quota 26 mila unità”. Una decina di casi riguarderebbe invece il mancato funzionamento dell'apertura del cassonetto tramite tessera. "Una partenza tutto sommato positiva” ha commentato il Sindaco Loira, la cui amministrazione sta ora cercando di migliorare la prestazione, proprio sulla base delle segnalazioni dei cittadini. Per rispondere dunque alla domanda: sì, le isole ecologiche funzionano.

Qualcuno, è vero, rimpiange il porta a porta e si lamenta del percorso da fare con i sacchi appresso verso il nuovo cassonetto che ha dei difetti di apertura tramite tessera e che non è neanche così vicino e quindi non sa come comportarsi (soprattutto non sa se gettare i sacchi da un'altra parte o se lasciarli lì direttamente abbandonando ogni speranza di poter risolvere la situazione), qualcun altro, invece, potrebbe vedere di buon occhio il nuovo servizio, come strumento di maggiore responsabilizzazione. Ma alla fine, si dia tempo al tempo: la questione dei rifiuti, riferibile sia al cittadino che all'amministrazione, deve essere ben considerata perché costituisce grado di civiltà e misurazione di quel senso civico che tanto ci è caro. Senso civico che, al di là di tutto, dimostra come entrambi le parti, comune da una parte e comunità dall'altra, perseguano un unico scopo: l'interesse del bene comune.






Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2021 alle 19:14 sul giornale del 12 febbraio 2021 - 394 letture

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