La giunta Acquaroli contro l'aborto farmacologico: l'amministrazione comunale di Monte Urano non ci sta

2' di lettura 11/02/2021 - Come Amministrazione non possiamo accettare la posizione pericolosa della Giunta Acquaroli in merito alla somministrazione della RU486.

La Regione ha di fatto respinto l'applicazione delle linee guida del ministero che ne prevedono la somministrazione nei consultori familiari, aboliscono il ricovero ospedaliero e aumentano il tempo di possibile assunzione facilitando così l'accesso all'interruzione farmacologica. Ancora una volta la destra più estrema mette in discussione i diritti, diritti sui quali gli italiani si sono già espressi più di 40 anni fa.
Secondo il capogruppo Ciccioli l'aborto non è una battaglia prioritaria, la vera lotta sarebbe quella per difendere la natalità e proteggere la popolazione dalla sostituzione etnica, queste le posizioni nostalgiche del Presidente del gruppo consiliare “Fratelli d'Italia” nonché membro della IV Commissione Sanità e Politiche Sociali. Secondo il governo regionale la natalità va difesa sulla pelle delle donne, decidendo sul loro corpo, sui loro diritti e palesando così una visione ideologica che di fatto disprezza la donna, considerata ancora una volta mero mezzo di procreazione.
Altrettando sconcertante il fatto che un assessore alla sanità dica che le linee guida del Ministero non sono fonti del diritto e quindi non sono obbligati ad applicarle. Ricordiamo all'Ass. Saltamartini che nel resto d'Italia ed Europa è già così.
Inoltre non possiamo non considerare quanto l'emergenza COVID abbia peggiorato la condizione delle donne in qualsiasi ambito, da quello lavorativo a quello familiare fino alla forte limitazione dell'accesso all'aborto legale.
Ribadiamo che difendere il diritto all'aborto è una priorità assoluta e una battaglia “d'avanguardia” soprattutto nella nostra regione dove l'80% dei medici sono obiettori e dove sono presenti solo tre consultori che somministrano la RU486 (Urbino, Senigallia e San Benedetto del Tronto). Questo si traduce in un percorso ad ostacoli che mina il diritto all'aborto e mette in pericolo le donne.
Pertanto ribadiamo come Amministrazione che siamo pronti a portare in ogni sede questa battaglia a favore della libertà dell'aborto e della autodeterminazione. Sui diritti civili non siamo disposti a retrocedere di un millimetro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2021 alle 12:33 sul giornale del 12 febbraio 2021 - 265 letture

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