La Valdaso serra i ranghi. “Il biodigestore qui no”. La protesta dei cittadini.

3' di lettura 08/02/2021 - Ieri assemblea pubblica con l’Ass. di tutela-valorizzazione della Valdaso, la popolazione e i Sindaci fermani e ascolani. Tante le proteste! Un’unica voce: “Non è la terra per creare questo impianto”. I Comuni non mollano e prosegue la lotta.

Venerdì l’incontro in Provincia tra Presidente, autorità politiche e Amministrazioni Comunali. Ieri l’assemblea cittadina dove la Valle dell’Aso ha ribadito il suo no al mostruoso biodigestore.

“Non è la zona adatta a realizzare un impianto del genere. Qui no!”. È questo il dogma ripetuto più volte dai Sindaci fermani e ascolani che hanno preso la parola e dai cittadini che hanno scelto di “metterci la faccia” e proteggere la loro terra d’origine. Tante le persone che hanno scelto di partecipare all’incontro, svoltosi presso il maxi parcheggio della nota cantina sociale di Montalto Marche.

L’assemblea, organizzata dall’Associazione tutela e valorizzazione della Valdaso, ha visto alzarsi un grido compatto e unanime: “Il nostro territorio non si tocca”. Banchetto con moduli per la raccolta firme e petizione pronta per arginare la realizzazione dell’impianto. Tutti hanno scelto di dare il loro contributo.

Ad aprire l’incontro il Presidente uscente dell’Associazione Roberto Ferretti e poi il neo eletto Luigi Sciamanna. Uno in particolare è il concetto ripetuto più volte: “Inaccettabile che tutto sia stato deciso all’insaputa dei cittadini e delle Amministrazioni locali. Anteposti gli interessi privati ed economici alla tutela e sicurezza della valle”.

Primario sottoscrivere e portare avanti la petizione per annullare la realizzazione del biodigestore. La strada è in salita, ma le premesse sono buone ed i Sindaci sono fiduciosi: “Gli esperti stanno valutando le carte e i vari procedimenti burocratici. Siamo sicuri di raggiungere il traguardo sperato” ha sottolineato Matricardi Sindaco di Montalto.

La Valdaso non ha bisogno di questo assurdo impianto: “Questo è un territorio a forte vocazione turistico-naturalistica. Il biodigestore qui non serve a nulla – ha spiegato la Scendoni Sindaca di Ortezzano – le Amministrazioni Comunale sono state tenute all’oscuro di tutto e questo è un fatto grave. Possiamo ricorrere al Tar”.

Inquinamento, grandi emissioni di Co2 e traffico di mezzi pesanti triplicato: “Dobbiamo vincere questa guerra. Abbiamo subito un sopruso e ora è tempo di rimanere uniti e lottare per il bene della Valdaso - afferma Vergari Sindaco di Santa Vittoria - Questa terra non può subire un trattamento di questo tipo”.

18 camion al giorno e circa 60.000 tonnellate di rifiuti l’anno. Il biodigestore va fatto in tutt’altra zona: “Inaccettabile scoprire questi dati attraverso articoli di giornale o notizie sul web – affermano Pezzani e Porrà Sindaci di Petritoli e Ortezzano – Gli esperti ci dicono che, vista la vastità del territorio delle due Provincie, questi numeri potrebbero essere più alti, il rischio quindi è maggiore. Ci sono zone più idonee della Valdaso ad ospitare tali strutture. Nessuno ci ha dato la possibilità di sederci ad un tavolo per decidere, quindi la nostra iniziativa sarà forte e decisa”.

Tanti i cittadini che hanno scelto di firmare la petizione e molti lo faranno nei prossimi giorni. Un’assemblea che ha dato i suoi frutti. Compattezza e unità di intenti. Basterà a salvare la Valdaso? La battaglia continua.








Questo è un articolo pubblicato il 08-02-2021 alle 11:49 sul giornale del 09 febbraio 2021 - 637 letture

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