Tesi di dottorato. La piattaforma che aiuta lo studio e gli insegnanti. Preparata dalla Politecnica delle Marche, testata a Fermo

4' di lettura 29/01/2021 - Da una parte, il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università Politecnica delle Marche; dall'altra, alcune classi del Corso Geometri dell'ITET Carducci-Galilei di Fermo. Una piena collaborazione. Il Dipartimento ha studiato, progettato, realizzato una piattaforma sofisticata, basata sulla Realtà aumentata e virtuale, per un maggiore apprendimento scolastico. E questo era l'obiettivo prefissato: fornire tecnologia utile capace di aiutare ulteriormente l'apprendimento. Gli studenti delle Superiori hanno verificato su di sé l'impatto della piattaforma e delle sue applicazioni: vanno bene, non vanno bene, sono adatte, non sono adatte.

Il loro è stato un sottoporsi ad un test grazie all'impegno di una insegnante che, tre anni fa, ha iniziato il percorso di dottorato alla Politecnica. Lei è Paola Puggioni, architetto, di Monte Granaro, docente di “Progettazione Costruzioni Impianti-Storia dell'Architettura”.

La tesi che sarà presentata a marzo alla Commissione universitaria è titolata “AR/VR nella didattica. Quali vantaggi? Indagine all’interno di una esperienza didattica”. Per un triennio, la prof.ssa ha usato la Realtà aumentata e virtuale per spiegare, “visitare”, conoscere, ad esempio, il Palazzo Ducale di Urbino, la pala d'altare del Rubens di Fermo, i quadri di Licini, oppure il Teatro romano di Falerone guardato con gli occhialini (i visori) 3D. La collaborazione ha visto in prima linea SmartMarca il cui progetto nasce con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale e turistico del territorio Fermano e con l’intento di implementarne la conoscenza dei valori paesaggistici, storici, culturali ed artistici. Il sistema si avvale di una applicazione digitale che fornisce un supporto sia alle pubbliche amministrazioni del distretto sia agli utenti che ottengono informazioni di vario genere spendibili in ambito turistico, culturale ed economico. Il progetto utilizza la tecnologia digitale che permette di creare una stretta relazione sinergica di interazione tra spazio materiale e spazio digitale, attraverso metodologie applicative di AR e VR.

Per la verifica di efficacia, l'architetto Puggioni ha applicato sia il metodo usuale sia quello avanzato. Per prima cosa c'è stata la spiegazione tradizionale e frontale dell'insegnante in classe. Successivamente, il ripasso della lezione è stato effettuato grazie alle APP. Fatto questo, la docente ha proposto agli allievi di svolgere il compito in classe. Ma si è mossa anche con processi inversi: usando solo le APP o solo la spiegazione consueta. Un esperimento. A quel punto occorreva raccogliere i dati statistici: il Dipartimento si muove a partire da questi. E i dati hanno confermato alcuni passaggi importanti: i risultati di chi ha lavorato unicamente con le applicazioni sono stati meno buoni di quelli degli allievi che hanno seguito sia la spiegazione e usato le APP, dimostrando di saperne di più, di aver compreso e appreso meglio. D'altronde la vista, uno dei cinque sensi che maggiormente i ragazzi usano nell’approccio con gli strumenti digitali, è un elemento fondamentale dell'apprendimento.

Le conseguenze tratte sono che il ruolo dell'insegnante resta fondamentale, e non può essere eluso; se ben strutturate, le APP creano maggior coinvolgimento ed efficacia didattica; la tecnologia funziona come un importante valore aggiunto. Per cui, innovazione nella tradizione e la necessità di una nuova consapevolezza da parte dei docenti.

Per quanto riguarda la piattaforma, spiega l'architetto Puggioni, altre ne esistono, ma quasi tutte ad un livello più ludico che istruttivo.

A tal proposito la ricerca si è avvalsa anche di una applicazione in fase di sperimentazione, messa a punto ancora dalla Politecnica delle Marche: la piattaforma ScoolAR. Innovativa e quasi unica nel suo genere, permette a docenti e studenti di creare in autonomia percorsi di Realtà Aumentata e Realtà Virtuale, potenziando ulteriormente il valore della tecnologica nella didattica. Valore che, in questi tempi di lockdown e didattica a distanza, si è dimostrato fondamentale supporto alla scuola.

Dopo la presentazione di marzo, la tesi verrà pubblicata e il Dipartimento metterà a disposizione di altre scuole il nuovo sistema didattico.




adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 29-01-2021 alle 15:39 sul giornale del 30 gennaio 2021 - 162 letture

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