Porto San Giorgio, incarico dirigenziale a Della Casa: Agostini presenta un' interrogazione

4' di lettura 28/01/2021 - Inviata dal capogruppo consiliare FDI al sindaco sangiorgese la richiesta di chiarimenti su decreto sindacale n. 2 del 25/01/2021 di conferimento di incarico dirigenziale III settore servizi sociali e culturali al dott. Gianni Della Casa.

Il sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira con decreto n. 2 del 25/01/2021 affida a Gianni Della Casa, dipendente del Comune di Fermo, l’incarico dirigenziale per la gestione del III Settore “Servizi Sociali e Cultura” del Comune di Porto San Giorgio (servizio 1°: Servizi sociali, scolastici e politiche della casa; servizio 2°: Servizi culturali, pubblica istruzione (Biblioteca, teatro, farmacia); servizio 3°: Sport e turismo”).

Ciò, disponendo che l’incarico abbia "decorrenza 1.2.2021 - 31.5.2021 salvo proroghe e/o rinnovi, revoche e/o modifiche” e che “le modalità di espletamento ed il trattamento economico sono disciplinate dalla convenzione sottoscritta il 21.1.2021 e saranno concordate con l'Assessore al ramo”.

La convenzione tra i Comuni di Fermo e Porto San Giorgio per lo scavalco condiviso del dirigente - puntualizza Agostini - trova causa “in una carenza di personale in organico determinatasi nel Comune di Porto San Giorgio” e consiste in 12 ore lavorative settimanali in favore del Comune di Porto San Giorgio su 36 ore lavorative imputate al Comune di Fermo (al quale verranno erogati dal primo al secondo per compensazione 2.210,79 in ragione di mese), per una durata di tre mesi salvo proroga “previa deliberazione delle rispettive amministrazioni” e, la delibera di Giunta Comunale sangiorgese n. 7 del 21/01/2021 (avente ad oggetto il suddetto scavalco e con esso l’approvazione della convenzione con Fermo) - aggiunge il capogruppo FDI - conferma i contenuti della stessa in assenza del Segretario Generale, dott. Dino Vesprini, nonché degli assessori competenti al bilancio dott.ssa Filomena Varlotta e allo sport Sig. Valerio Vesprini. La delibera, inoltre, motiva lo scavalco condiviso con la “necessità di garantire adeguata professionalità alla gestione dei servizi del III Settore, (Servizi Sociali, Cultura, Turismo e Sport), nel delicato periodo delle fasi emergenziali della pandemia covid19”.

Chiarito questo, Agostini rileva: "Il sindaco dispone uno scavalco per 4 mesi quando invece la giunta e la convenzione statuiscono la minore durata di 3 mesi, “salvo proroga previa deliberazione delle rispettive amministrazioni” che ad oggi non risultano, quindi disponendo unilateralmente a carico del Comune di Porto San Giorgio una mensilità aggiuntiva di costi senza asseverazione di preventiva copertura finanziaria e conseguente impegno di spesa.

La convenzione tra i due comuni, inoltre, motiva lo scavalco condiviso a seguito di una carenza di personale in organico, convenzione che la Giunta sangiorgese avalla, salvo in parte motiva non indicare alcun sopraggiunto deficit di personale; risale infatti al 1/9/18 l’incarico ad interim ai servizi sociali e culturali III settore della dott.ssa Iraide Fanesi già responsabile del IV settore servizi economici e finanziari.

Infine - scrive Agostini nella sua interrogazione - la giunta motiva lo scavalco condiviso per meglio fronteggiare le “fasi emergenziali della pandemia”: motivazione curiosa perché ciò significherebbe accorgersi a distanza di 1 anno dello stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 2020 ed avere avallato per un intero anno una gestione del III settore senza “adeguata professionalità”, salvo poi non indicare / imputare mancanze in capo ad alcuno.

Alla luce di questo, la sua richiesta, con preghiera di risposta scritta e orale, al Sindaco Loira è, in primis, se sia legittimo uno scavalco condiviso in assenza di vacanza di dotazione organica.

Poi se è legittimo uno scavalco condiviso per un periodo superiore a quello stabilito da convenzione tra comuni ratificata da delibera di giunta.

E ancora, domanda: "È legittimo, oltre che opportuno, affermare di voler potenziare un servizio, cambiandone il responsabile, che ha ottimamente operato negli anni oltre che nel IV anche nel III Settore, con la pandemia in corso ad un anno da questa? È legittimo, oltre che opportuno, affermare di voler potenziare un servizio, affidandolo ad un part time a 1/3 del tempo disponibile di un professionista per quanto bravo e competente, come ritengo essere il dott. Gianni della Casa? Infine - scrive Agostini - se è vero che, allorquando le spese sostenute dall’ente locale sono da considerare illegittime e/o inutili, così da rappresentare danno erariale da addebitare al sindaco e alla giunta comunale che avesse operato in tal senso, è intenzione del Sindaco e della Giunta comunale procedere in autotutela e revocare i suddetti atti?"


da Andrea Agostini Capogruppo Consiliare di FDI



Andrea Agostini Capogruppo Consiliare di FDI


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2021 alle 12:45 sul giornale del 29 gennaio 2021 - 376 letture

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