"La memoria o l'oblio?": AMI di Fermo critica nei confronti del comunicato del presidente Acquaroli

1' di lettura 28/01/2021 - Il 27 gennaio, data in cui nel 1945 avvenne la liberazione del campo di concentramento e sterminio di Auschwitz Birkenau, è il “Giorno della Memoria”: ricorrenza internazionale (risoluzione ONU del 2005) celebrata ogni anno per commemorare le vittime dell’Olocausto (ebrei in maggior parte, ma anche rom e sinti, omosessuali, oppositori politici e disabili).

L’Italia dall’anno 2000 ha istituito la ricorrenza per legge. Letto il comunicato del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, apparso sul Resto del Carlino del 27 gennaio, non può non provarsi del disorientamento. Dal testo del comunicato, infatti, non si evince cosa si è chiamati a ricordare il 27 gennaio: il rischio è di ottenere quell’oblio che nel testo ci si auspica voler evitare, ovvero che non solo non si mantenga la memoria sulle vittime dell’Olocausto e sulle corresponsabilità che il nostro Paese ha avuto, ma che i più disattenti nemmeno vengano a conoscenza di questa “spaventosa fabbrica di morte” per citare il Presidente Mattarella. Davanti alle dichiarazioni del reduce di Auschwitz, Sami Modiano, che dopo un’intera vita ci confessa che “Non si può uscire da Auschwitz, è impossibile. Io sono ancora là,“ in una attualità segnata anche da un decadimento culturale, non possiamo cedere dinanzi ad un possibile effetto svilente di questa pagina buia del Novecento, altrimenti, come disse Primo Levi, “ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2021 alle 14:21 sul giornale del 29 gennaio 2021 - 253 letture

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