“In ricordo dei tanti giusti caduti”. Anche Montefalcone commemora la Giornata della memoria.

2' di lettura 28/01/2021 - Le classi della Scuola media impegnate per la Shoah e per non dimenticare quei tragici eventi. “Trasmettiamo agli alunni il profondo significato di queste giornate, affinchè in futuro loro facciano altrettanto”.

Una giornata ricolma di argomenti, tematiche, sensazioni, paure, sofferenze e doveri. “Abbiamo il dovere e l’obbligo di ricordare e trasmettere tutto questo alle nuove generazioni. Lo scopo è quello di evitare che eventi come la Shoah si ripetano in futuro”. Una giornata dove riflessioni, pensieri e testimonianze vanno di pari passo con atrocità e dolore.

Il luogo perfetto dove questi temi vengono trattati con la giusta sensibilità è la Scuola, come quella di Montefalcone Appennino, dove le insegnanti delle classi medie hanno commemorato insieme agli alunni la Giornata della Memoria. In particolare, è stata la Professoressa Tiburzi ad accompagnare gli studenti in questo viaggio all’interno di una pagina di storia nazionale difficile da raccontare, ma doveroso conoscere.

Insegnante di italiano, storia e geografia, la Prof. Tiburzi ha affrontato questo particolare anniversario partendo dalle sue origini: “Con i ragazzi abbiamo compreso il perché di questa giornata, qual è stato il motivo profondo che ha spinto i nostri rappresentati politici ad istituirla. Fin da subito gli studenti si sono dimostrati molto interessati e profondi nelle loro riflessioni”.

Una tematica delicata che va trattata toccando tutti i punti nodali più significativi: “La cinematografia ha sempre dedicato molto spazio alla Shoah ed ai terribili episodi di contorno, per questo era importante far vedere agli alunni immagini e testimonianze per aiutarli a comprendere al meglio – ha spiegato la Professoressa - Il cortometraggio “La stella di Andra e Tati” è stato perfetto in questo senso”.

Un film molto profondo, con colorazioni fumettistiche e capace di trattare il tema della deportazione dal punto di vista dei più piccoli: due bambine di 4 e 6 anni vengono deportate ad Auschwitz, insieme alla madre, alla nonna, allo zio e al cuginetto. Oltre a loro ci sono altri 200.000 bambini, solo 50 se ne salveranno.

Molto importante anche lo studio che gli alunni della Scuola di Montefalcone hanno fatto sui 12 principi fondamentali garantiti dalla Costituzione italiana, grazie al quale hanno compreso quali sono state tutte le libertà negate ai tanti cittadini durante il periodo della crudeltà nazista.

Uno studio ed un approfondimento storico davvero necessario per comprendere nel migliore dei modi il significato di questa giornata e ricordare i tanti “giusti” caduti per le atrocità della guerra. In fondo la memoria è una cosa semplice, basta non dimenticare le sofferenze dell’altro e far sì che siano da monito per le generazioni future.






Questo è un articolo pubblicato il 28-01-2021 alle 11:59 sul giornale del 29 gennaio 2021 - 204 letture

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