Ru486, Sen. Verducci: "Regione mette a rischio diritti e salute donne"

senatore Verducci 1' di lettura 27/01/2021 - «È gravissimo il rifiuto della Regione Marche di recepire le Linee di indirizzo nazionali sulla interruzione volontaria di gravidanza con RU486. Questo mette a serio rischio la salute delle donne, favorendo forme di aborto clandestino, soprattutto quando l'accesso alle procedure ospedaliere è reso ulteriormente difficoltoso a causa della pandemia da Covid-19.

La regione Umbria ha dovuto fare un passo indietro rispetto ad una scelta sbagliata, ideologica oltre che dannosa, contraria ad ogni base scientifica, quella che voleva cancellare la possibilità di ricorrere all'interruzione di gravidanza farmacologica in day hospital o a domicilio.

Le nuove Linee guida, che aggiornano quelle del 2010, si richiamano agli sviluppi maturati in questo decennio dalla comunità scientifica internazionale. È vergognoso l'atteggiamento della giunta di destra, che fa un uso strumentale dei valori della famiglia contrapponendola ai diritti della donna, sfregiando una grande conquista di civiltà per l'intero Paese.

Va invece data piena attuazione alla legge 194 del 1978, rafforzando la rete consultoriale, le strutture ginecologiche ospedaliere e la promozione dell’educazione alla sessualità e all’affettività nei percorsi formativi scolastici».

Così in una nota il Senatore Francesco Verducci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2021 alle 17:00 sul giornale del 28 gennaio 2021 - 165 letture

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