Pesaro: Quale futuro per “Villa Marina”

Villa Marina 3' di lettura 27/01/2021 - Appare agli occhi di tutti come sia la follia perfetta lo stato di abbandono in cui versa il complesso di “Villa Marina”, ancor di più quando l’ennesima asta, andata deserta, vede un prezzo molto appetibile.

È la follia perfetta di come tutti quegli enti pubblici, Demanio, ministero dell’interno, prefettura, comune....non riescano minimamente a pensare la collocazione della nuova Questura di Pesaro in quell’area. Proviamo a chiudere gli occhi tutti insieme per un istante e provare a riflettere:
-Posizionamento perfetto, fuori dalla ZTL, raggiungibile per tutti senza necessariamente ricorrere a mille stratagemmi o difficoltà per sbrigare le pratiche.
-Parcheggi: illimitate durante l’inverno, possibilità di usufruire del parcheggio della ex struttura sportiva, in estate come sperimentato la scorsa stagione.
-Logistica: un’unica sede dove accorpare TUTTI gli uffici della Questura, semplificando la vita ai cittadini e riducendo presidi di guardia a più strutture. Unico contratto di locazione da parte del Ministero, senza dover necessariamente mantenere due immobili. Possibilità di ricavare alloggi per il personale e appartamento per i Questori che si succederebbero, quindi risparmio dell’erario per la locazione di un appartamento apposito.
-Baricentricità: limitrofo al centro e strategico nella zona mare, quando specie d’estate gruppi di giovani creano problematiche ai bagnini. Vivacizzare una parte del lungomare che nel periodo invernale è poco frequentata. Liberare il centro storico da mezzi di servizio eliminando anche pericoli ai pedoni nel weekend in caso di uscite repentine delle macchine operative.

Se poi, riflettendo in maniera razionale, la proprietà è dell’INPS, il principale ente previdenziale del sistema pensionistico pubblicoitaliano, presso cui debbono essere obbligatoriamente iscritti tutti i lavoratori dipendenti pubblici o privati e la maggior parte dei lavoratori autonomi, è quindi patrimonio dei cittadini così come lo è la Polizia di Stato, non capiamo il perché da parte di “Nessuno” ci sia la volontà di considerare questa operazione. Liberare la Piazza principale della città, dando la possibilità di poter sfruttare diversamente le strutture di Via Zongo e Via Giordano Bruno, facendole divenire luoghi di interesse pubblico e consegnare alla città una Questura dignitosa, non solo a chi deve lavorare, ma ai cittadini che oggi sono fortemente penalizzati nel dover usufruire di locali indegni ad un ufficio di Polizia.

Sono anni che rilanciamo questa proposta, ora i prezzi e le condizioni cominciano ad essere appetibili, sicuramente sarebbe un’operazione molto interessante, più veloce e meno invasiva di Via Zongo, considerando anche i disagi che si creeranno alle strutture commerciali presenti, in caso di ristrutturazione, già fortemente penalizzate dalla pandemia. Le cifre finora messe sul piatto della bilancia dal comune per la riqualificazione di via Zongo, abbondantemente coprirebbero l’acquisto inoltre, proprio per rilanciare l’economia è stato previsto il recovery plan che annovera nei suoi punti proprio uno specifico che potrebbe agevolare l’operazione: “ridurre i divari territoriali di reddito, occupazione, dotazione infrastrutturale e livello dei servizi pubblici” che leggendolo calza a pennello con i ragionamenti fin qui esposti. Noi lanciamo la nostra proposta per l’ennesima volta sperando che la politica locale intavoli una seria riflessione sull’eventualità di fare qualcosa di straordinario per la collettività.


da Pierpaolo Frega
Segretario Provinciale Silp Pesaro e Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2021 alle 10:20 sul giornale del 28 gennaio 2021 - 131 letture

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