Fermo, sicurezza cittadina. La replica di "Non mi Fermo": " L'attenzione è continua, le iniziative concrete"

3' di lettura 27/01/2021 - "Suonano strane le osservazioni fatte qualche giorno fa dal gruppo dirigente locale della Lega circa le “poche idee” che, a loro avviso, avrebbe la Giunta comunale".

Così si è espresso il gruppo "Non mi Fermo", replicando alle accuse dei giorni scorsi. "L’amministrazione comunale - affermano - ha da sempre prestato molta attenzione al tema della sicurezza cittadina. Lo ha fatto investendo tempo e risorse in progetti di riqualificazione dei quartieri (vedasi, per esempio, Lido Tre Archi) e lo ha fatto puntando a migliorare i sistemi di sorveglianza e le sinergie tra amministrazione e forze di polizia. Sforzi confluiti in sofisticate centrali messe a disposizione del Corpo dei Vigili Urbani e, da poco, anche di Polizia di Stato e Carabinieri.

Un’attenzione continua che si sostanzia in iniziative concrete, dunque, e che non ha il carattere dell’estemporaneità. Già nel programma elettorale, infatti, “Non mi Fermo” ha dedicato accurato spazio al tema e, non a caso, proprio all’assessore Mauro Torresi è stata data la delega sulla Sicurezza.

Per questo suonano strane le osservazioni fatte qualche giorno fa dal gruppo dirigente locale della Lega circa le “poche idee” che, a loro avviso, avrebbe la Giunta comunale. Diretto e strumentale ci è sembrato anche l’attacco al “progetto di vicinato”, un progetto che, invece, mira a un più consapevole coinvolgimento dei cittadini".

“Il ‘controllo di vicinato’ è strumento di prevenzione della criminalità, promosso dal Ministero dell’Interno, che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona e la collaborazione di questi ultimi con le Forze di Polizia statali e locali – ricorda il capogruppo di Non mi Fermo, Massimo Tramannoni -. Promuove la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone. A tutti gli abitanti è unicamente richiesto di alzare il livello di attenzione attraverso pochi, semplici passaggi: tra questi, il ‘far sapere’ che i residenti sono attenti e consapevoli di ciò che accade intorno a loro. Infatti, se i vicini lavorano insieme per ridurre l’appetibilità degli obiettivi, i furti e tanti altri ‘reati occasionali’ potranno essere limitati. Insomma, il miglior antifurto può essere il vicino di casa, consapevole e debitamente sensibilizzato”.

Attraverso una mail dedicata (progetto.vicinato@comune.fermo.it) per i cittadini sarà possibile contribuire alla sicurezza, inviando segnalazioni in maniera oculata su comportamenti o episodi non consoni all’ordine pubblico nel proprio quartiere.

E sempre in tema di sicurezza, va sottolineato anche che l’amministrazione comunale ritiene strategica la realizzazione di una stazione stabile di Polizia a Lido Tre Archi. E in tal senso "Non mi Fermo" ha sempre spinto per questa soluzione, tanto che tale realizzazione è stata inserita nel Piano Periferie, il progetto finanziato dal Governo (Fermo ne ha beneficiato in una seconda fase, dopo l’ampliamento del numero dei soggetti ammessi, nonostante la contrarietà del consigliere Tulli…) e concernente tutta una serie di iniziative e misure di carattere sociale e di controllo proprio per il quartiere rivierasco. “Tuttavia – conclude l’assessore alla Sicurezza, Mauro Torresi – noi possiamo mettere a disposizione le aree e le strutture, ma per una eventualità di questo tipo, auspicabile, c’è bisogno di una convergenza di volontà più ampia, che prenda in esame la fattibilità tecnica ed economica dell’intervento. Resta il grande lavoro fatto sul piano progettuale ed economico per uno dei quartieri più sensibili della nostra città, un lavoro che attesta l’attenzione dell’amministraziome comunale e la sua volontà di investire sempre di più in termini di impegno, di strategie e di risorse”.




redazione Vivere Fermo


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2021 alle 14:28 sul giornale del 28 gennaio 2021 - 322 letture

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