Bocciata la pillola abortiva. PD Fermano: "Inaccettabile. Auspichiamo maggior sensibilità da parte del governo regionale"

1' di lettura 27/01/2021 - Tutta la federazione provinciale del PD Fermano sostiene le ragioni della mozione presentata in Consiglio regionale dalla consigliera Manuela Bora.

"La richiesta era volta ad aumentare il personale non obiettore di coscienza e rendere effettivo il diritto alla somministrazione della pillola abortiva Ru486 anche nei consultori delle Marche, così come stabilito dalle linee guida del Ministero della Salute, aggiornate e non affatto in contraddizione con la legge 194, del 1978, come vuol far credere irresponsabilmente la maggioranza del Consiglio Regionale. L'igv farmacologica è il metodo più efficace per tutelare la salute delle donne, che possono attivarsi in tempi più brevi e non incorrere così in un intervento chirurgico. La scelta di diventare madre deve essere consapevole e libera. È inaccettabile che qualcuno possa pensare, ancora oggi, che una donna debba mettere al mondo sempre e comunque dei figli, magari contro la propria volontà. Ci troveremmo di fronte a una barbarie. L'interruzione volontaria di gravidanza è il diritto che uno Stato laico come l'Italia riconosce alle donne per tutelarne la maternità come valore sociale e non per gestire il numero delle nascite in base all'andamento demografico del momento. Auspichiamo che il governo regionale mostri al più presto una maggiore sensibilità nei confronti dei diritti e delle questioni delle donne e provveda a risolvere questa incresciosa situazione".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2021 alle 17:09 sul giornale del 28 gennaio 2021 - 169 letture

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