Centrale biometano Valdaso: i pericoli? I Sindaci chiedono l’intervento di Regione e Provincia.

3' di lettura 26/01/2021 - A cosa serve? Dove sono le autorizzazioni per la realizzazione? Cittadini preoccupati. “Non si conoscono eventuali pericoli per la salute”. Istituito comitato di protesta dagli abitanti della Valdaso. I Sindaci si uniscono e scrivono a Regione e Provincia per chiedere chiarimenti e spiegazioni.

È il tema del momento. Una questione che sta tenendo in apprensione la Valdaso e parte della zona dell’Alto Fermano. La costruzione di una centrale a biometano.

A cosa serve? Perché verrà costruita e quando? Come mai nessuno è stato informato e perché le Amministrazioni comunali non ne erano a conoscenza? E soprattutto ci sono rischi per la salute dei cittadini? Tutte domande legittime che gli abitanti della Valdaso si sono posti in questi giorni, dopo le voci sulla possibile costruzione di una centrale a biometano nei pressi della frazione di San Salvatore di Force (AP), a poche centinaia di metri da Ponte Maglio, frazione di Santa Vittoria e dal Comune di Montelparo.

Il progetto è in fase avanzata, con l’accordo già stipulato tra la Provincia di Ascoli Piceno e gli enti del settore rifiuti. Eppure le Amministrazioni locali non erano al corrente di nulla, come confermano le parole di Vergari Sindaco di Santa Vittoria e Presidente dell’Unione Montana dei Sibillini: “Nessuno ci ha informato in alcun modo su quanto stesse avvenendo. Non sappiamo se ci saranno effetti ambientali o rischi per la salute. Non è chiaro di che tipo di centrale si tratti, come sarà alimentata o come verranno smaltiti i rifiuti prodotti. Ho chiesto per tanto alla Provincia di Ascoli la possibilità di accedere agli atti”.

Nella giornata di ieri è stato fatto un ulteriore passo in avanti. I Sindaci della Valdaso e dell’Alto Fermano hanno deciso di rivolgersi direttamente alla Regione e alla Provincia di Fermo, chiedendo il loro tempestivo intervento per avere chiarimenti e spiegazioni necessarie.

Nella lettera si legge come i Sindaci chiedano il coinvolgimento primario della Provincia di Fermo nelle procedure di rilascio delle abilitazioni per la realizzazione della centrale. “Visto che si tratta di un progetto che incide sulla salute dei cittadini e sulla tutela del territorio è fondamentale l’acquisizione di un parere preventivo delle Provincie interessate dagli effetti della centrale”.

I Sindaci hanno chiesto, inoltre, alla Presidente Canigola un confronto con tutti gli Enti coinvolti per comprendere fino in fondo questo progetto, così da essere informati su eventuali rischi e pericoli.

A sottoscrivere la lettera sono stati i Comuni di Altidona, Lapedona, Pedaso, Moresco, Monterubbiano, Petritoli, Monte Vidon Combatte, Ortezzano, Monterinaldo, Montelparo, Santa Vittoria, Montefalcone e Campofilone. Tutti hanno dimostrato unità di intenti, attivandosi subito per il bene dei loro cittadini.

Non è possibile dare il via libera per la costruzione di una centrale a biometano senza effettuare una valutazione completa e senza informare in modo chi vive in quelle zone e ha il diritto di far sentire la propria voce.












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