Porto Sant'Elpidio: Marilungo del Gilda: il nostro settore è KO, i ristori non bastano.

2' di lettura 23/01/2021 - La totale impossibilità di lavorare sta dando corpo a una crisi economica di proporzioni incalcolabili. Un crollo del fatturato del 100%.

Il settore dell'intrattenimento è fermo da mesi, aldilà della breve parentesi estiva, gli imprenditori che gestiscono locali della movida, come sale da ballo, pub, lounge bar, sono in seria difficoltà, sia per i ricavi mancati che per le tasse comunque da pagare. Oneri di affitto, bollette e altre spese non sono affatto diminuiti ed i famosi ristori (per chi li ha ottenuti) non sono stati sufficienti per tutelare le tantissime perdite.
E' vero che molti sono i comparti che si trovano in gravissima difficoltà per le misure anti Covid, tuttavia questo mondo, che conta intorno alle 3.000 imprese con migliaia di maestranze che vivono di queste attività, musicisti, dj, camerieri, addetti alla sicurezza, barman, personale dei locali, ballerini, imprese di spettacolo ed ovviamente i gestori, ora si trovano con redditi irrisori o azzerati. Sono veramente in un disagio sia economico che sociale.
Questa difatti appare la categoria più dimenticata e non è escluso che vi saranno delle chiusure definitive, in quanto non tutti hanno le risorse necessarie per sopperire alle difficoltà.
Inoltre, nonostante in questi mesi i titolari di locali da ballo hanno sostenuto spese importanti per adeguare i locali e gli spazi, hanno provato a reinventarsi, sopportando anche una riduzione della clientela, per poi dover sospendere ogni attività e non sapere cosa aspetta loro per il futuro.
La riapertura potrà avvenire dopo il 31 marzo 2021? O potrebbe slittare ulteriormente?
Probabilmente queste attività saranno le ultime a riaprire. Dunque giunge spontaneo chiedersi quale sarà la reazione delle imprese impegnate da anni in questo settore.
"La stagione da ballo per quest'anno ce la sogniamo", afferma Antonello Marilungo, titolare del noto locale Gilda di Porto Sant'Elpidio. Prosegue, "Siamo stati completatamente dimenticati da chi ci governa, non veniamo neanche più nominati, nonostante ciò, tramite l'associazione Assointrattenimento abbiamo deciso di mettere a disposizione alle autorità territoriali i nostri spazi per la somministrazione dei vaccini. Siamo in attesa di un loro riscontro. La riapertura sicuramente slitterà ulteriormente. C'è ancora una forte crisi sanitaria. Ma noi abbiamo bisogno di risposte e soprattutto vogliamo riaccendere le luci, e riportare i nostri locali all'inno alla Vita, come lo è sempre stato".




Maria Teresa Virgili


Questo è un articolo pubblicato il 23-01-2021 alle 22:25 sul giornale del 25 gennaio 2021 - 2241 letture

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