Legnini fa il punto. “La ricostruzione entra nel vivo”. 900 chiese e 1200 opere pubbliche ai nastri di partenza.

2' di lettura 04/01/2021 - L’impianto post-sisma prende sempre più quota. Rassicurati i 138 Sindaci ed i rispettivi Presidenti regionali. Uffici speciali potenziati e personale incrementato. Accelerata nella ricostruzione privata e incremento del 60% nella presentazione di domande. Più rapidità negli interventi su chiese e opere pubbliche.

I ricordi del sisma e di quei terribili giorni sono ancora vivi. Dopo anni di stasi, ritardi ingiustificati ed un sistema paralizzato, il 2021 sembra essere l’anno della svolta per la ricostruzione post-sisma.

Ad assicurarlo il Commissario straordinario Legnini: “E’ questo l’anno del definitivo rilancio”. Lo ha ribadito ai 4 Presidenti delle Regioni colpite dal terremoto durante l’incontro che i giorni scorsi si è svolto a Roma e ai 138 Sindaci del cratere.

Il 2020 si è concluso con dati incoraggianti: la ricostruzione privata ha ritrovato la strada maestra, significativo, rispetto al 2019, l’incremento del 60% di domande per la ricostruzione di edifici distrutti. Oltre 7000 le richieste che hanno già ottenuto i contributi, anche queste in aumento rispetto allo scorso anno e sono 381 i milioni erogati per la ricostruzione privata.

Molto positivo anche il dato che riguarda le famiglie rientrate nelle loro abitazioni, sono oltre 1600. Tutto il sistema ha trovato molti vantaggi grazie alla velocizzazione nella presentazione delle domande ed alla conseguente riduzione dei tempi per i contributi, solo 60 giorni per ottenerli.

Nel confronto con le altre Regioni, le Marche sono quelle che hanno avuto il numero maggiore di domande per la ricostruzione privata presentate, quasi 11.000, sintomo questo di come le nuove strategie adottate dal Commissario Legnini stiano funzionando al meglio nel territorio marchigiano.

Rapidità e fluidità nel sistema: “L’obbiettivo primario è accelerare la valutazione delle domande ed avviare il maggior numero di cantieri possibile – spiega Legnini – altra priorità sarà attivare al meglio gli interventi per la ricostruzione pubblica. Abbiamo avuto importanti sviluppi nella pianificazione urbanistica dei centri più colpiti. Dopo anni di continui ritardi e stasi, i Comuni stanno adottando i programmi straordinari di ricostruzione. Strumenti efficaci, flessibili e rapidi”.

Per un totale di 2,2 miliardi di euro, saranno 1200 le opere pubbliche finanziate nel cratere, oltre alle 900 Chiese. La ricostruzione post-sisma entra nel vivo ed il cantiere più grande d’Europa diventa il protagonista.






Questo è un articolo pubblicato il 04-01-2021 alle 17:44 sul giornale del 05 gennaio 2021 - 451 letture

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