Fermano Outdoor-Emozioni in bicicletta: il nuovo progetto del Distretto Turistico del Fermano

5' di lettura 04/01/2021 - Fermano Outdoor-Emozioni in bicicletta: il nuovo progetto del Dtf in collaborazione con i comuni di Fermo, Porto Sant'Elpidio e Porto San Giorgio. Il presidente Vecchi : “Enorme potenzialità: outdoor, biking, trekking, discipline perfette per il nostro territorio, sia amatoriale che agonistico”.

“La mountain bike -prosegue Vecchi- è la chiave di volta per il perseguimento del progetto di destagionalizzazione poiché largamente praticata nelle mezze stagioni. Chi fa biking ha una forte sensibilità ambientale, quindi fuori dai canoni di un turismo di massa. In questo senso il fermano ha molto da offrire: territorio, percorsi, esperienze ed enogastronomia, il tutto coronato da percorsi in bicicletta storico culturali, dalla costa alla montagna e viceversa, che non hanno la sola funzione di esporre in vetrina le bellezze del territorio, ma di viverle appieno. Per questo, il Fermano Outdoor mette in campo le risorse dei comuni coinvolti per rafforzare e progettare percorsi di strade secondarie, strade bianche, passeggiate accessibili a tutti (mappate circa 2400 km di strade), avviando una grossa campagna di comunicazione, fatta di innovazione digitale, brochures, video, e che ingloba al suo interno corsi di formazione per nuovi operatori cicloturistici e il Sali a bordo, progetto interamente dedicato a percorsi panoramici esperienziali a persone disabili”.

Un progetto inclusivo che vede la partecipazione non solo delle amministrazioni comunali che aderiscono al progetto, ma anche di realtà imprenditoriali ben radicate, come l'agenzia viaggi Ctf Travel, la Biocycle Sibillini e la Chrono Bike, specializzate nella traduzione della presenza cicloturisitica sul territorio mettendo a disposizione le proprie competenze, nonché residences, villaggi turisitici e b&b e soprattutto aziende di trasporto locale che giocano un ruolo fondamentale nella riuscita del progetto.

Concretezza -afferma il vicepresidente del Dtf Nofri- è la parola chiave. Le Marche sono state inserite, nel 2019,nella top ten delle regioni da visitare nella prestigiosa lista stilata da Lonely Planet, segno questo che le Marche hanno una potenzialità infinita. Come tradurre tutto ciò in pacchetto turistico? Il Dtf ha in questo senso il principale ruolo di fabbrica collettiva di pacchetti turistici, lavorando anche sui mercati di nicchia, che siano fruibili, esperienziali. Sulla scia del green, la stessa Ue ci indica come ricettacolo di ondate di turismo poiché l'outdoor si rivela una nuova fonte economica post covid. Che sia dunque il progetto un modello di concretezza e fattibilità delle cose, un sistema virtuoso di relazioni tra pubblico e privato”.

Concretezza che l'amministratore delegato Bassetti di Aerdorica traduce con connettività dei sistemi di trasporto ed infrastrutture: “L'aeroporto ha un ruolo ben preciso all'interno del progetto, seppur complementare. Sappiamo che il turismo straniero nelle regione è basso, poco conosciuto dai mercati stranieri, ma se si dispongono di voli ad hoc per questo tipo di esperienze e si implementa la logistica dei trasporti, soprattutto verso le Marche sud, la sicurezza di un collegamento stabile può fare la differenza”.

Collegamento che tra le amministrazioni comunali coinvolte si traduce in collaborazione, che il sindaco di Fermo Calcinaro espone come fondamentale per la rete territoriale e che il Sindaco di Porto San Giorgio Loira considera come contenitore di idee per sfruttare al meglio una grande ricchezza del territorio, fatta di storia, panorami, gusto. “Siamo noi gli attori principali”. Tutti punti di forza, conferma l'Assessore Ferracuti in sostituzione del Sindaco di Porto Sant'Elpidio Franchellucci, che fanno di Fermano Outdoor un progetto vincente.

“La regione si pone in prima linea per valorizzare un patrimonio territoriale ineguagliabile, collegando tutti i settori: dallo sport all'hotelerie passando per la ristorazione e la manifattura”: Queste le parole del Presidente della Regione Marche Acquaroli che conferma come la regione abbia tutte le carte in regola per affermarsi nel settore del cicloturismo. “Raccogliere ed accogliere idee, contatti, interazioni, orientano la regione verso un piano avanguardistico, che in questo momento storico così delicato non può che tramutarsi in una importante leva finanziaria. Sulla logistica occorre potenziare ed essere più competitivi per una maggiore efficienza del progetto.”

Fermano Outdoor -prosegue il curatore del progetto Mazzini- coniuga in sé un calderone di esperienze che vuole essere fruibile a livello nazionale ed internazionale. Per fare questo, la sola organizzazione non basta. Occorrono eventi, educational tours ed eccellenze per far sì che il progetto funzioni. Non basta più far vedere al turista quello che abbiamo, ma dobbiamo fare in modo che le persone si emozionino. Il territorio è votato alla bicicletta e il cicloturismo ci permette davvero di creare una nuova economia”.

Quello del biking è infatti un settore in forte espansione divenendo di fatto un turismo di qualità procedente verso una politica sempre più green. Basti pensare che sul territorio è stata registrata una presenza di cicloturisti pari a circa il 50% in più dal 2013, con un fatturato di 8 miliardi di euro l'anno. “Il progetto, con i finanziamenti dei comuni, - conclude Vecchi- è ben avviato e potrà essere fruibile già a Primavera 2021. L'interesse manifestato da parte di tutte le realtà coinvolte crea dunque un valore aggiunto che non è altro che il segno di un interesse maggiore di tutela del bene comune, il territorio".








Questo è un articolo pubblicato il 04-01-2021 alle 13:06 sul giornale del 05 gennaio 2021 - 369 letture

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