Pedasexit: Pedaso esce dall'Unione Comuni Valdaso

3' di lettura 03/01/2021 - Come successo con la Brexit dall'Ue, anche il Comune di Pedaso ha deciso di uscire dall'Unione Comuni Valdaso dopo circa vent'anni di partecipazione.

Lo si apprende da una nota del Comune, dalla quale si evincono ragioni di rinuncia di associazione soprattutto di natura economica e burocratica. Una decisione presa in sede di consiglio comunale a metà dell'anno appena passato e che comincia il suo corso di validità a partire dalla data del Primo Gennaio 2021.

“Ci siamo dati un tempo -spiega il Sindaco di Pedaso Berdini- per analizzare le possibilità di rilancio o meno dell’attività dell’ente in relazione alle circostanze. Ho trovato però un ente con tanti problemi da affrontare, fino ad arrivare all’erogazione di servizi ridotti al minimo: Protezione civile e ufficio tributi. L’ente era nato con molte più aspettative ed un determinato progetto da sviluppare per il territorio”. Parole che esprimono una certa delusione da parte del primo cittadino pedasino nei confronti dell'efficienza dell'Unione; pensiero, tra l'altro, già espresso in sede di programma elettorale per il secondo incarico del sindaco che accusa l'ente di aver fallito i suoi obbiettivi di efficientamento dei costi e dei servizi.

Vent'anni fa nasceva l'Unione Comuni Valdaso, i cui fondatori sono stati i comuni di Altidona, Campofilone, Lapedona, Montefiore dell'Aso, Monterubbiano, Moresco e Pedaso. Quest'ultimo però è il secondo comune ad aver scelto di abbandonare l'Unione dopo quello di Montefiore. “Sono passati venti anni dalla fondazione –continua Berdini– e sapevamo prima e sappiamo adesso che il piccolo e bello riferito all’amministrazione dei piccoli Comuni, non ha mai funzionato. Occorre ricordare che l’Unione Comuni non è una convenzione tra Comuni, ma una struttura amministrativa sovrastante a tutti gli effetti, che porta con sé gli oneri di un ente aggiuntivo”.

In seguito alla clamorosa decisione, Berdini riferisce che la macchina amministrativa si sta già riorganizzando per quanto riguarda un proprio gruppo di protezione civile ed un ufficio tributi a livello comunale chiarendo che la scelta presa è stata comunicata nel corso dei mesi nella massima trasparenza e non mancando di ribadire soprattutto che la collaborazione con le amministrazioni comunali vicine, che compongono di fatto l'Unione, non può e non deve essere pregiudicata solo dalla delusione provocata da tale scelta.

Pedaso, quindi, dopo un ventennio di presenza, lascia l'Unione con un deal meno complesso di quello che è stato per il Regno Unito. È vero che non c'è paragone, anche perché nel caso di Pedaso non c'è stato un referendum popolare, ma è vero anche che le ragioni di rinuncia, la tutela dello stato di diritto, declinato in tutti i suoi aspetti, sociale, economico nonché burocratico, sia in piccolo sia in grande, sembrano essere le stesse. Sono solo i numeri, gli interessi e la portata di tale decisione, di una nazione da una parte e di un piccolo comune da un'altra, a cambiare.






Questo è un articolo pubblicato il 03-01-2021 alle 12:25 sul giornale del 04 gennaio 2021 - 419 letture

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