La coppia e il rapporto con la famiglia d'origine

3' di lettura 10/12/2020 - Quando una coppia va a costituire un nucleo familiare a sé stante, sia che si sposi, sia che vada a vivere sotto lo stesso tetto, avviene la separazione fisica dalle famiglie d'origine che non sempre è indolore e senza conseguenze. Ci sono diversi stili familiari che si instaurano tra la coppia e la famiglia d'origine, la più pericolosa è sicuramente quella invischiata, in cui non ci sono confini, dove tutti si sentono in diritto di invadere gli spazi dell'altro e tutti si sentono empaticamente coinvolti nelle vicissitudini altrui.

Molte coppie che vivono questo tipo di relazione, vanno facilmente incontro a separazioni, perchè vengono messe in atto dei veri e propri sabotaggi per squalificare il nuovo nucleo familiare e questo a svantaggio di uno dei due coniugi.
Ci sono figli che fanno fatica a sganciarsi dalla famiglia d'origine e vivono il distacco con un forte senso di colpa, tant'è vero che si arriva a scegliere un compromesso come quello di andare a vivere in un casa o in un appartamento vicino o attiguo a quello della propria famiglia e in molti casi questo è un regalo dei genitori ai figli che non è facile rifiutare, soprattutto al tempo d'oggi.
Certo potrebbe far comodo avere i genitori o i suoceri vicino, ma è pur vero che è fondamentale dare fin dall'inizio delle limitazioni e mettere dei confini.
Esemplare è il caso dei genitori o dei suoceri che hanno le chiavi di casa del figlio o della figlia e si sentono autorizzati ad entrare arbitrariamente nella casa della nuova coppia.
E' più frequente che sia la figura femminile, quindi la mamma o la suocera a sentirsi in dovere di aiutare i giovani e quindi anche autorizzata a recarsi nella loro casa per aiutarli nelle pulizie, nella cucina, ma basta che questo meccanismo si inneschi fin dal principio con il consenso di uno dei due partner, che fermarlo poi non diventa così semplice.
Inizialmente questa manifestazione di altruismo può far comodo alla coppia e allo stesso tempo essere gratificante per la mamma che si sente utile e vive con meno dispiacere e risentimento l'abbandono, ma a lungo andare sfocia in dinamiche conflittuali, perché le incursioni diventano sempre più difficile da arginare.
Quando i protagonisti del nuovo nucleo familiare non riescono a mettere i confini tra loro e la famiglia d'origine di lei o lui, è inevitabile che emergano rilevanti conflittualità nella coppia: uno dei due non è pienamente consapevole della gravità di queste invadenze, poiché sono dinamiche per lui o per lei familiari.
Una coppia appena costituitasi necessita di vivere e sperimentare una propria autonomia sociale ed affettiva, ma quando questa autonomia viene minata, uno dei due partner sperimenterà sentimenti di esclusione ed estraneità.
Mettere i confini con la famiglia di appartenenza non è così semplice se il proprio lui o la propria lei manifestano sentimenti di dipendenza da uno o da entrambe le figure genitoriali, ma questo nella maggior parte dei casi è già evidente nel corso della frequentazione tra due persone.
In questi casi, l'assertività può aiutare, la passività e il credere bonariamente che poi la situazione possa modificarsi con il tempo, conduce spesso a vivere esperienze dolorose.


dott.ssa Barbara Mercanti
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dott.ssa Barbara Mercanti


Questo è un articolo pubblicato il 10-12-2020 alle 21:20 sul giornale del 12 dicembre 2020 - 388 letture

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