Fermo, i laboratori del Montani sono pronti: mille mq per accogliere le classi che avranno bisogno di un appoggio

3' di lettura 03/12/2020 - Mille mq, otto aule. Quattro multimediali, adibite a laboratorio, dotate di prese tanto informatiche quanto trifase per, eventualmente, strumentazioni più complesse, di ordine elettromeccanico.

Spazi moderni, essenziali. Aule luminose, rese tali dalle vetrate, come quella, forse la più suggestiva, da cui è possibile ammirare il murales dei colleghi dell’artistico. Pareti a secco, strutture in acciaio; fotovoltaico sul tetto: il risparmio energetico è garantito. Ѐ tutto pronto in via Lussu, a Fermo. Manca l’allestimento: sarà onere dell’Istituto. Stiamo parlando dei laboratori del Montani ma, di fatto, un ampliamento del polo scolastico da ritenersi quale struttura jolly.

Il finanziamento, pari a 2.420.000 milioni, è stato possibile per via dell’avvenuta inagibilità delle Officine del Montani ma, l’utilizzo dell’edificio, si prospetta essere più ampio.

«I lavori, all’Iti e non solo, sono molti e anche particolarmente invasivi. Questo spazio dunque - spiega la presidente della provincia Canigola - potrà servire per accogliere gli studenti di quelle scuole dove avranno luogo i lavori che sono in programma».

Otto aule qui, altre dodici al Fermo Forum. «Attualmente, quest’ultimo, sta ospitando gli allievi dello scientifico ma - precisa la presidente - anche quando in quel liceo i lavori saranno terminati, rimarrà comunque nella nostra disponibilità, come edificio di supporto».

Rimanendo sul Montani, sempre in tema di gestione del patrimonio edilizio scolastico, sono state illustrate anche le procedure in atto relative ai finanziamenti concessi e relativo stato di attuazione.

In primo luogo, finanziati, con fondi regionali e della Protezione Civile, i lavori di miglioramento sismico del padiglione della Meccanica del Montani per un importo pari a 465.000 euro: in corso di gara di appalto i lavori, aggiudicazione entro giugno 2021.

Con l’ultima variazione di bilancio subentrano ulteriori 2.460.000,00 euro, un finanziamento destinato al triennio, oltre a quello iniziale per il miglioramento sismico, pari a 4.800.000,00 euro. Inoltre, il progetto esecutivo per il rifacimento dei tetti è stato redatto, manca la validazione e la messa gara: si parla di 1.700.000,00 euro. Complessivamente, al triennio del Montani sono stati destinati circa 9 milioni di euro. Poi c’è il convitto, con il suo adeguamento sismico: 247.000 euro per la progettazione, con l’appalto dell’incarico di progettazione in corso, e l’importo finanziato di 5.000.000,00 euro per i lavori.

Proseguiamo col miglioramento sismico del biennio: 143.000 euro per la progettazione, in corso l’appalto dell’incarico di progettazione.

E ancora, ci sono 99.000 euro per le opere complementari, che si incastrano con i 465.000: sono complementari, la gara d’appalto è una. Un progetto importante - spiegano gli ingegneri - perché separa definitivamente la Meccanica dal Convitto, due complessi completamenti diversi ma collegati da una passerella all’ultimo piano.

Andiamo, per concludere, agli interventi di messa in sicurezza delle coperture: per il convitto si parla di 365.000 euro, i lavori sono in corso. Altri interventi previsti sono quelli riguardanti la normativa antincendio. Eseguite, infine, anche le verifiche di vulnerabilità.

Di fatto, metà dei fondi destinati alle scuole del territorio (32 milioni) sono stati riversati sul Montani che di milioni se n’è aggiudicato 15.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 03-12-2020 alle 17:21 sul giornale del 04 dicembre 2020 - 514 letture

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