La firma del nuovo DPCM è prevista per il 3 dicembre: linea dura per Natale, guai ad allentare la guardia

2' di lettura 02/12/2020 - Con meno restrizioni ci ritroveremmo nel giro di poco tempo la terza ondata pandemica con tutto ciò che ne consegue

L’elaborazione dei dati settimanali, a detta del Ministro della Salute Speranza, danno chiare indicazioni che la strategia studiata e messa in campo per rallentare la corsa del coronavirus sta dando buoni risultati.
Dunque attenzione ad immaginare che, dopo un rallentamento dei contagi, tutto sia magicamente finito e quindi si possa tornare ad una vita ante pandemia.
“Vanno evitate le leggerezze dell’estate appena passata”
Si tratta quindi con il nuovo DPCM di evitare tutto ciò rafforzando una situazione che non deve assolutamene ripetersi.
Oltre a disincentivare gli spostamenti internazionali e a limitare quelli tra le Regioni, con ogni probabilità, a Natale, Santo Stefano e Capodanno ci sarà" il blocco degli spostamenti tra Comuni”.
Il governo quindi sposa la linea dura per evitare che il Natale possa avviare la terza ondata.
La firma del nuovo Dpcm è prevista per il 3 dicembre e dovrebbe entrare in vigore il giorno successivo

"INDISCREZIONI" SUL NUOVO DPCM

  • Non si potrà andare nelle seconde case fuori dalla Regione
    A partire dal 21 dicembre, dunque, gli spostamenti tra Regioni gialle saranno consentiti solo per far ritorno al proprio luogo di residenza, e forse al domicilio.
  • Ristoranti aperti a pranzo il 25 e 26 dicembre e a Capodanno
    Il 24 e 25 dicembre e il primo gennaio non si potrà uscire dal proprio Comune.
    Si va delineando, dunque, una sorta di zona gialla rafforzata, con la possibilità per i ristoranti di restare aperti, a pranzo, il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio.
    A Capodanno, per evitare veglioni, anche i ristoranti degli alberghi potrebbero dover chiudere alle 18.
  • Negozi aperti fino alle 21, coprifuoco dalle 22
    In tutto il periodo, compreso il Natale, resterà il coprifuoco dalle 22 e l’apertura dei negozi fino alle 21.
    La messa di Natale dovrebbe svolgersi alle 20.
  • Stop a impianti sciistici e crociere
    Gli impianti sciistici restano chiusi fino a gennaio e per evitare il contagio di ritorno da altri Paesi che hanno gli impianti aperti, dovrebbe esserci obbligo di quarantena. Le crociere dovrebbero subire uno stop, per evitare che le feste vietate a terra, si svolgano in mare.


di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 





Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2020 alle 11:16 sul giornale del 03 dicembre 2020 - 778 letture

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