Facciamo il pane? Proviamo insieme

2' di lettura 30/11/2020 - Il profumo del pane appena sfornato porta a casa mia ricordi, ricordi belli d'infanzia, di spensieratezza, di calore, di amore.

Adoro il profumo del pane appena sfornato, mi dona la felicità e quel pezzettino bollente che assaggio sempre mi porta in paradiso. Amo il pane fatto in casa e non smetterò mai di prepararlo.
Ho la fortuna di avere sotto casa il Molino e compro le mie farine li. La mia pagnotta di pane preferita la preparo con tre farine diverse; farina bianca, semola rimacinata e farina di tipo 2 in parti uguali. Aggiungo il mio adorato lievito madre, l'acqua, il sale e la magia si compie.
È incredibile come questi pochi ingredienti possono donarti un prodotto così speciale.
Ingredienti e procedimento
500 grammi farina bianca 00
500 grammi farina semola rimacinata
500 grammi farina tipo 2
300 grammi lievito madre rinfrescato (in alternativa una bustina di lievito di birra secco o un cubetto di lievito di birra fresco con aggiunta di un cucchiaino di zucchero in entrambi i casi)
850 ml acqua
Un cucchiaino di sale
Metto insieme le farine, il lievito, lo zucchero soltanto con il lievito di birra e 750 grammi di acqua. Io ho l'impastatrice a spirale ma non vi nego che spesso mi piace "sporcarmi" le mani impastando a mano.
Mi piace tantissimo sentire con le mani come questi pochi ingredienti si trasformano.
Lavoro l'impasto finché non diventa una massa quasi liscia e morbida. A questo punto aggiungo il sale con l'acqua rimasta un pò alla volta.
Continuo a lavorare l'impasto fino a quando la massa non diventa elastica, liscia e morbida.
Ottenuta la consistenza desiderata metto tutto a nanna sotto un canovaccio, al caldo finché non raddoppia il suo volume.
Dopo parecchio tempo, nel caso della pasta madre, prendo il mio adorato impasto e lo divido i tre parti.
Formo tre filoni, metto in teglia e lascio di nuovo riposare un'oretta (15 minuti con il lievito di birra).
Trascorso il tempo del riposino si passa alla cottura. Faccio i tagli sui filoni e metto in forno statico preriscaldato per 30/40 minuti.
Io uso il termometro per essere sicura della cottura ottimale (94 gradi al cuore) ma si può usare anche lo stuzzicadenti, si infilza e se togliendo rimane pulito vuol dire che il pane è cotto.
Ancora caldo fumante ne assaggio un pezzettino, non si dovrebbe fare ma è più forte di me oramai è diventato un rito e penso che non rinuncerò mai.
Buon appetito da Elena.





redazione Vivere Fermo


Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2020 alle 09:10 sul giornale del 01 dicembre 2020 - 423 letture

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