GD sulla Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne: "chiediamo la cultura del rispetto"

2' di lettura 25/11/2020 -

1 donna su 3 nel mondo è stata vittima di violenza fisica o sessuale da parte di un uomo, nello specifico in Europa 1 donna su 5 è stata vittima di violenze o abusi da parte di partner o ex partner.

Dati alla mano, nella Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne istituita nel 1999 in data odierna, 25 novembre, per ricordare il triplice omicidio delle sorelle Mirabal (1960), i femminicidi non sono finiti e anzi, già da questa mattina se ne contano due.


Nel 2020 le vittime di sesso femminile costituiscono il 45% degli omicidi. In ambito familiare/affettivo rispetto all'anno scorso si è passati dal 62% al 77%. Ogni tre giorni muore una donna. Questi sono i numeri, ma dietro ci sono volti, storie, nomi, figli, desideri spezzati, corpi sfigurati.
Durante il lockdown le chiamate di aiuto al 1522 (numero anti violenza e anti stalking) sono più che raddoppiate rispetto al 2019 con un incremento di quasi il 120%. Sono dati che fanno riflettere.

"Purtroppo la violenza non finisce qui" sostiene il coordinatore provinciale Giovani Democratici Luca Piermartiri. "Negli ultimi giorni abbiamo vissuto un altro grande fenomeno, un'evoluzione della violenza di pari passo con la tecnologia: il revenge porn. Donne che sono state ricattate, licenziate, la cui vita sociale è stata distrutta a causa di foto e video diffusi dal proprio partner o ex partner. Vogliamo sottolineare che non è sbagliato farsi riprendere nuda, non è sbagliato mostrare il proprio corpo, ma è sbagliato ed è reato condividere ciò che è privato, ciò che una donna ha fatto in intimità e con fiducia. Noi Giovani Democratici del fermano esprimiamo pieno sostegno alla campagna contro la violenza sulle donne ed chiediamo ai giovani di coltivare sempre la cultura del rispetto, della condivisione e delle pari opportunità".

Alla viglia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, c'è un'altra violenza da sottolineare che riguarda l'editoriale del direttore di Libero, Vittorio Feltri, in cui è evidente una posizione sessista che ha destato, a ragione, non poche polemiche.

"Quanto alla povera Michela" si legge nel commento della vicenda di Genovese che stuprò la ragazza diciottenne "mi domando cosa pensava di fare entrando nella camera da letto dell'abbiente ospite, recitare il rosario?".

Ai duri commenti dei senatori PD si aggiunge quello di Piermartiri: "c'è molto da fare per cambiare la cultura e il modo di pensare, nulla è scontato, e l'articolo (di ieri) pubblicato da Libero lo dimostra, purtroppo".


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2020 alle 17:05 sul giornale del 26 novembre 2020 - 263 letture

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