Il trasporto pubblico locale vittima della pandemia e soprattutto di politiche sbagliate

4' di lettura 22/11/2020 - In questi giorni di forte ripresa della pandemia emerge in tutta la sua gravità la situazione dei trasporti pubblici.

La ripresa della recrudescenza del virus ,con i problemi sanitari connessi, ci dimostra che molteplici sono le cause dell’aumento dei contagi; tra queste la gestione del Trasporto Pubblico Locale. Ci si interroga su cosa si poteva fare e non è stato fatto in questi mesi per offrire ai cittadini e ai pendolari un servizio più sicuro e controllato.
Il sindacato ha sempre chiesto ai tavoli regionali un' unica cabina di regia che coinvolgesse tutti i soggetti : Enti Locali, Istituzioni Scolastiche, Aziende di Tpl, parti sociali., con l'obiettivo di determinare nuovi orari delle città e e mantenere le aperture dei vari servizi.
Spesso abbiamo invocato, come addetti ai lavori e come ambientalisti, la necessità di accelerare gli investimenti dei mezzi delle reti e dei servizi, forse si sarebbe potuto evitare il crollo della mobilità collettiva. I dati sono impietosi ,raffrontando i numeri di ottobre 2019 su ottobre 2020 si registra una diminuzione della mobilità complessiva del 60% stimando una diminuzione del 58% sui mezzi pubblici.
Il trasporto collettivo è passato dal 12,2% (media 2019), all’8 % . Inoltre i 300 milioni di euro destinati ai servizi aggiuntivi di trasporto collettivo, a causa delle lunghe procedure di ripartizione, sono stati assegnati alle aziende per la metà dell'importo.
ASSTRA, l' associazione di categoria delle imprese, parla di un deficit a fine 2020 di 2 miliardi di euro nei conti delle aziende. Per scongiurare licenziamenti e fallimenti il Governo deve intervenire con urgenza con altre risorse dedicate a questo settore che solo nelle Marche da lavoro a circa 1500 lavoratori. Il Mit per il rinnovo del parco autobus ha stanziato già 2,2 miliardi in favore delle Regioni per l’acquisto di nuovi bus ecologici e le relative infrastrutture per l’alimentazione alternativa sulla base delle disposizioni del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile : bus con mezzi meno inquinanti (elettrici,a metano o a idrogeno), mezzi di trasporto tecnologicamente all’avanguardia, corredati da idonee attrezzature per l’accesso ed il trasporto di persone a mobilità ridotta, conta-passeggeri, dispositivi per la localizzazione e predisposizione per la validazione elettronica e di allestimento di protezioni e predisposizioni utili a contrastare l’epidemia Covid-19. In questa fase di forte crisi economica che investe anche il TPL, il sindacato di categoria della Cgil vuole denunciare che la STEAT azienda capofila del Fermano ha indetto un bando per l’assunzione di due nuovi Direttori, uno amministrativo ed uno tecnico.
La FILT CGIL unitamente alla Camera del Lavoro di Fermo ritengono che la scelta fatta dalla Steat sia da rigettare o quantomeno da ridimensionare . In un momento in cui , denuncia la CGIL, gli autoferrotranvieri hanno fatto notevoli sacrifici in termini di salario con l'attivazione degli ammortizzatori sociali e hanno corso notevoli rischi per la loro salute e sicurezza poiché i servizi non sono stati mai interrotti . La Cgil di per se non è contraria a nuove assunzioni con professionalità specifiche tanto più che le risorse europee del New Generation UE attualmente stanziate e quelle che dovranno essere assegnate in futuro richiedono alte professionalità e competenze tecniche per progettare e partecipare ai bandi europei , risorse indispensabili da non perdere, ma ritiene che in un momento di forte incertezza per il settore bisogna essere maggiormente attenti nel gestire le risorse attualmente disponibili.
La soluzione per la CGIL è quella di assumere i due dirigenti ad invarianza di spesa per il personale nel bilancio della Steat. Il trasporto pubblico locale risponde a un’esigenza di mobilità molto chiara , le persone hanno bisogno di spostarsi sul territorio e i mezzi pubblici offrono un servizio che è insostituibile, solo dando risposte concrete si può immaginare una soluzione all’emergenza in corso e una drastica riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, la famosa sostenibilità ambientale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2020 alle 12:01 sul giornale del 23 novembre 2020 - 374 letture

In questo articolo si parla di lavoro, cgil, comunicato stampa

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