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Amandola: l’Omnicomprensivo testimone della ricchezza dei Sibillini. Lezione speciale tra boschi, funghi e tartufi.

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di Lorenzo Cortellucci


Gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado e dell’Ite, attraverso le spiegazioni del micologo Mandozzi, si sono immersi nelle tipicità autunnali del territorio montano.

Nonostante la rinnovata emergenza ancora in corso e tutte le conseguenze ad essa collegate, l’Istituto Omnicomprensivo di Amandola ha deciso di non fermarsi e di continuare ad offrire ai suoi alunni una formazione a 360°.

Lo scorso venerdì 13 Novembre, infatti, è andato in scena l’annuale appuntamento con i prodotti tipici dei Sibillini, che ha dato inizio al percorso “Per boschi e per montagne … Magici Sibillini”. Obbiettivo principe dell’iniziativa, favorire negli studenti la consapevolezza delle potenzialità e delle capacità di sviluppo delle aree dell’entroterra.

A condurre la giornata il micologo Alberto Mandozzi, che ha illustrato alle classi della Scuola Secondaria di primo Grado e del biennio dell’Istituto Tecnico “Enrico Mattei”, in collegamento online, la ricchezza del territorio dei Sibillini durante la stagione autunnale.

Gli onori di casa erano stati affidati alla Dirigente dell’Istituto, la prof.ssa Rita Di Persio, che ha presentato l’iniziativa inaugurata da questo appuntamento: “Si tratta di un progetto che permetterà agli studenti di immergersi nel meraviglioso territorio che li ospita, andando a toccare ogni stagione che attraverseranno durante l’anno scolastico”.

Il calendario, infatti, prevede, oltre alle lezione teoriche, anche escursioni in montain bike, trekking, ciaspolate, passeggiate a cavallo, uscite alla ricerca di orchidee selvatiche, tutte iniziative nel totale rispetto delle norme anticovi. Insomma, tutte attività che ben si coniugano con la “curvatura sportiva” che l’Istituto Tecnico Economico di Amandola da due anni propone come scelta opzionale per gli alunni che si iscrivono.

In questo primo appuntamento, il micologo Mandozzi ha posto l’accento sulla classificazione dei funghi e sul ruolo che questo prodotto ricopre nell’ecosistema dei boschi dei Sibillini, sottolineandone con precisione la commestibilità.

Il teatro dove scovare questi tesori naturali è proprio il territorio dei Sibillini, che in autunno mostra una ricchezza di colori e di sapori inimitabili altrove. Immancabile il richiamo al tartufo bianco pregiato, prodotto principe della Città di Amandola, che arricchisce l’elenco delle tipicità dell’area montana e dà grande valore alla gastronomia locale, tra le più ricercate dell’intera Regione.

Ai giovani, poi, sono stati illustrati i diversi sbocchi occupazionali che si possono creare in questo settore; trasversalmente si è toccata anche la vocazione turistica dei Sibillini che si sposa perfettamente con la ricchezza dei prodotti tipici, infatti sempre più visitatori giungono in queste zone, entusiasti di fronte al paesaggio naturale che li accoglie.

La scuola ha il compito di evidenziare le opportunità lavorative che ne derivano e ancora prima quello di favorire negli alunni la conoscenza approfondita dei luoghi di origine, vero tesoro che ognuno ha il dovere di custodire dentro di sè. D'altronde solo un albero con salde radici può proiettarsi rigoglioso verso il cielo.





Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2020 alle 00:04 sul giornale del 19 novembre 2020 - 428 letture