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Valdaso: asse vincente tra Sindaci, Asur e Provincia. Il drive test covid sarà operativo.

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di Lorenzo Cortellucci


Individuata l’area adatta, con ogni probabiltà sarà nei pressi di Val mir. Pezzani: “Felici che l’Asur ci abbia dato ascolto. La Valdaso non va dimenticata”. Cannella: “Dobbiamo essere uniti e fare rete, soprattutto in queste emergenze”. Il nuovo servizio sarà operativo da lunedì 23 novembre, due giorni a settimana.

La lotta al covid continua. Costantemente aggiornato il contatore dei contagi; nella giornata di ieri oltre 40.000 i positivi e le Marche passano sotto la compagine delle Regioni arancioni. Il quadro generale è complicato e serve alzare al massimo l’attenzione. Negli Ospedali i ritmi sono forsennati, medici ed operatori lavorano senza sosta e la situazione del Murri è da esempio.

Nel frattempo, per dare respiro al presidio ospedaliero di Fermo, l’Asur ha aperto altri due punti drive test covid, uno nella Città di Amandola presso lo Stadio Comunale l’altro nel Comune di Montegiorgio. Una scelta subito approvata dai cittadini e dalle Amministrazioni del luogo, era una necessità che molti sentivano.

Tuttavia, una parte importante della Provincia rimaneva fuori da questo fondamentale servizio sanitario, ovvero la zona della Valdaso, precisamente a metà tra Fermo e i territori di Amandola e Montegiorgio. I Sindaci della zona, senza batter ciglio si sono fatti sentire, ribadendo l’urgente necessità di avere lo stesso tipo di servizio per i loro cittadini.

Il primo a dar voce a questa esigenza è stato il Sindaco di Campofilone Cannella: “Dopo l’ufficialità dei drive test ad Amandola e Montegiorgio, ho deciso di far presente che sarebbe stato utile avere un servizio simile anche nella zona della Valdaso. Si trattava di una necessità fondamentale per permettere alla cittadinanza di tenere meglio monitorata la situazione covid senza compiere lunghi spostamenti”.

È il momento di fare squadra: “Come Sindaco di Campofilone, sinceramente, non mi interessava avere il punto drive test sul mio Comune, l’importante era avviare questo servizio al più presto, indifferentemente dal luogo. L’aspetto primario era attivarlo in un’area favorevole per l’intera Valdaso. Ora non è il momento dei campanilismi o delle rivendicazioni, adesso è il tempo di agire insieme ed essere uniti – conclude Cannella – Ringrazio il Direttore Livini per il sostegno e per aver appoggiato in pieno le richieste di noi Sindaci, questo gesto dà ulteriore valore all’Asur ed al suo operato”.

Il nuovo drive test covid sarà attivato, dunque, nella zona della Valdaso. A seguire da vicino gli ultimi sviluppi è stato il Sindaco di Petritoli Pezzani: “Ieri, insieme ai funzionari dell’Area Vasta, abbiamo fatto dei sopralluoghi nel territorio petritolese, precisamente nella zona di Val mir ed è stata individuata una location con i requisiti adatti per ospitare il drive test”.

Il servizio quando inizierà? “Mercoeldì faremo un ultimo sopralluogo ed il Comune allestirà questa area con tutto ciò che ci è stato chiesto dall’Asur. Prevediamo di far iniziare i test a partire da lunedì 23 novembre, per due giorni a settimana”.

Intesa vincente tra Sindaci, Asur e Provincia: “Sono soddisfatto che l’Area vasta abbia accettato le nostre richieste. Noi Sindaci ci siamo mossi con lo stesso intento, sostenuti anche dalla Provincia – spiega Pezzani - Ci sembrava ingiusto che non venisse presa in considerazione la Valdaso, dopo che erano già stati attivati i drive test in Amandola, Via Leti ed a Montegiorgio. Era necessario che venisse coperta anche quest’altra vallata, per permettere così a tutti i cittadini di affrontare al meglio l’emergenza”.

La Valdaso non va dimenticata: “Per le prossime volte si deve necessariamente pensare alla Valdaso fin da subito e non dopo che i sindaci si sono fatti sentire rivendicando una necessità legittima” conclude il Sindaco di Petritoli.

Anche la Provincia di Fermo si era mossa a favore di questo nuovo punto drive test covid, sostenendo le richieste dei Comuni della vallata dell’Aso soprattutto attraverso il Vicepresidente Pompozzi: “Sono stato contattato dai Sindaci, che hanno espresso questa esigenza ed era mio dovere ascoltarli. Ho fatto da portavoce con l’Area Vasta, illustrando il quadro e fin da subito il Direttore Livini si è adoperato – conclude Pompozzi – C’è soddisfazione per l’attivazione di questo servizio necessario, sposato e sostenuto dalla Provincia. Si rinnova la collaborazione tra Comuni, Area Vasta e Provincia”.



Questo è un articolo pubblicato il 14-11-2020 alle 18:08 sul giornale del 16 novembre 2020 - 914 letture