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Covid-Campofilone: 48 positivi su 100 posti letto nella struttura ospedaliera Anni Azzurri.

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di Lorenzo Cortellucci


“Occorre rendersi conto della situazione”. Medici e personale sanitario impegnati senza sosta. Sindaco Cannella: “Sono loro i nostri eroi. Encomiabile la loro dedizione, non è facile gestire una struttura in piena epidemia”.

Continua la crescita dei contagi. Solo ieri 37.000 i positivi e poche ora fa la notizia che le Marche da gialla diventa Regione arancione. Nuove restrizioni quindi e norme più stringenti a partire da domenica.

I cambiamenti più significativi: locali, bar e ristoranti chiusi al pubblico, potranno lavorare solo d’asporto fino alle ore 22.00; vietati gli spostamenti tra Comuni e fuori territorio regionale, se non per comprovate necessità. I nuovi provvedimenti entreranno in vigore da domenica e saranno validi per due settimane, sperando nella diminuzione dei contagi.

Situazione non facile, quindi, per gli Ospedali e le strutture sanitarie dedicate, che, da tempo ormai, devono fare i conti giornalmente con pazienti contagiati e nuovi sempre in arrivo. La situazione del Murri di Fermo è da esempio, riconosciuto come Ospedale Covid.

Situazione non semplice anche per la struttura ospedaliera “Anni Azzurri” di Campofilone. Su 100 posti letto ben 48 sono occupati da pazienti positivi covid. “Giornalmente dobbiamo fare i conti con questa pandemia, ma non ci tiriamo indietro e combattiamo per superare questa emergenza” afferma il Sindaco Cannella.

La struttura ospita 100 posti letto, di cui 68 di Rsa dedicata agli anziani e con un nucleo Alzheimer, 12 posti letto finalizzati alla riabilitazione intensiva extraospedaliera e 20 alle persone con gravissime disabilità, comi prolungati o gravi insufficienze. Un fiore all’occhiello per il Comune di Campofilone e per tutta la Provincia di Fermo.

Encomiabile il lavoro svolto dai medici e dagli operatori sanitari: “Ogni giorno senza sosta, il personale si impegna per la cura dei pazienti e tutto è reso più complicato da questa emergenza. Non è semplice gestire un presidio ospedaliero in piena epidemia”.

Come ha reagito la sua cittadinanza a questa seconda ondata? “E’ difficile vivere di nuovo le stesse situazioni della scorsa primavera, ma dobbiamo essere positivi, perché ne usciremo – spiega il Sindaco - La popolazione di Campofilone ha risposto con senso di responsabilità, seguendo le norme ormai conosciute da tutti, ma non dobbiamo abbassare l’attenzione soprattutto ora”.

Il primo passo verso il miglioramento e verso un ritorno alla normalità? “Dobbiamo essere tutti consapevoli che la situazione è complicata. Guardando ad un quadro più generale, noto che la gente ancora non si è resa conto della complessità di questa emergenza. Io personalmente ho visto da vicino questo virus e so che determinati comportamenti e regole sono fondamentali – conclude il Sindaco – le varie norme in vigore da seguire sono le nostre armi più efficaci. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione ed essere consapevoli di questa emergenza, così da superarla come abbiamo già fatto mesi fa”.



Questo è un articolo pubblicato il 13-11-2020 alle 20:02 sul giornale del 14 novembre 2020 - 1277 letture