Porto Sant'Elpidio, caduta valore degli immobili. Confabitare: "fatta un' analisi affrettata e superficiale"

2' di lettura 11/11/2020 - Analisi superficiale e affrettata quella del Laboratorio Civico. È quanto lamenta Paccapelo, presidente Confabitare - provincia di Fermo.

Leggiamo su un quotidiano locale una notizia data con grande risalto ed un attacco diretto al Sindaco di Porto Sant’Elpidio. L’oggetto del contendere il prezzo delle case in città. Ebbene, il Laboratorio civico - questo l’organismo che lamenta la caduta dei valori degli immobili nel comune rivierasco e prendendo a riferimento i valori dell’OMI e un confronto con il comune di Porto San Giorgio - lamenta una perdita di valore delle case per le scelte o le non scelte del Sindaco. A parte il fatto che i valori dell’OMI presi a riferimento sono puramente indicativi e fanno riferimento agli atti registrati, fatta salva la “realtà” delle cifre indicate in questi contratti, oltre ad essere dati riferiti ad anni precedenti all’attuale.
Inoltre è necessario sottolineare come il prezzo delle case, dopo lo scoppio della bolla immobiliare è calato in tutto il Paese, escluse alcune grandi città.
Vi è poi la necessità di una analisi più approfondita che deve tener conto di alcuni elementi importanti per determinare l’entità e la genesi del calo dei prezzi, ed attiene, a volume di costruito venduto/invenduto, qualità del costruito, tipologia delle costruzioni. In quanto al volume dl costruito sicuramente a Porto Sant’Elpidio si è costruito oltre le reali necessità, essendo da tempo in flessione il trend immigratorio verso il comune, la qualità del costruito non ha certo fatto premio sul prezzo di vendita e sul valore finale dell’immobile, tranne forse negli ultimi cinque anni ed infine la tipologia delle costruzioni non sempre ha risposto alle domande del mercato, inducendo a sconti di prezzo pur di collocare sul mercato gli immobili invenduti.
Cosa c’entri tutto questo con l’attività del sindaco, dal quale pure qualche volta non ci siamo trovati d’accordo non capiamo cosa possa entrarci, così come non c’entra la valorizzazione degli immobili storici e le ville per le quali occorre un progetto di lunga durata.
Chi ha voglia e capacità lo presenti. Per il resto sarebbe anche utile a livello sociologico, in tempi di crisi del settore trainante della calzatura capire chi ha diversificato investendo fuori dall’azienda, sottraendo capitali importanti al rilancio del settore.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2020 alle 14:06 sul giornale del 12 novembre 2020 - 498 letture

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