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Trasferire tutte le Aree Covid del Murri presso il Covid Hospital di Civitanova Marche: la proposta di Cesetti, Carancini e Mangialardi ad Acquaroli

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di Marina Vita
fermo@vivere.it


"Garantire la piena operatività del Murri, quale unico Ospedale della Provincia di Fermo, come Presidio Sanitario Covid Free".

Su come gestire l’emergenza epidemiologica nel territorio regionale i consiglieri Cesetti, Carancini e Mangialardi hanno le idee chiare e, stamattina in Giunta, hanno presentato una risoluzione per chiedere ad Acquaroli che l’Hospedale Covid di Civitanova Marche venga subito riattivato e utilizzato anche per i pazienti del Murri, “ trasferendoci tutte le aree Covid dedicate, attualmente attive presso il nosocomio fermano”. Quanto al personale , la loro proposta è in prima fase di “ ricorrere al supporto della Croce Rossa o altri enti quali la Protezione Civile e associazioni umanitarie. E comunque di attingere personale proporzionalmente tra le 4 Aziende del Servizio Sanitario Regionale e, all’interno dell’Asur, proporzionalmente tra le 5 Aree Vaste”.

Tutto questo perché, in piena condivisione con le “proteste” che stanno piovendo dai Sindaci che hanno scritto al Presidente Acquaroli e alle esternazioni di tante realtà del fermano, “l’Ospedale Murri di Fermo rappresenta l’unica struttura specialistica con caratteristiche di 1° livello come da DM 70/2015 nel territorio della Provincia di Fermo e, come tale, deve essere dedicato alle prestazioni ed alle cure, programmate e di urgenza, necessarie ai cittadini della Provincia. Inoltre, in alcun modo può essere sacrificato il reparto di Terapia Intensiva con conseguente blocco delle attività operatorie e inutilizzabilità dell’Unica Rianimazione territoriale”.

Di fatto il Murri è diventato esclusivamente Ospedale Covid, con perdita di posti dedicati alle altre patologie e urgenze esattamente come è successo nella prima ondata epidemiologica. Cosa è cambiato da allora e perché oggi i Dem contestano questa decisione?

L’elemento nuovo è proprio il Covid Hospital di Civitanova che prima non c’era e oggi c’è, “appositamente realizzato anche per l’eventualità probabile di una seconda ondata pandemica effettivamente verificatasi. E i sacrifici richiesti ai cittadini della Provincia di Fermo nella prima fase dell’emergenza sanitaria, in termini di compressione dei livelli di assistenza, possono oggi essere evitati con la sua riattivazione”. Secondo gli intendimenti dichiarati dalla stessa Giunta Regionale - sostengono i 3 consiglieri Dem -, “il Covid Hospital rappresenta un elemento strategico per evitare quanto più possibile la promiscuità nei reparti ordinari, realizzato e concepito come “struttura temporanea di degenza e terapia intensiva/subintensiva/internistica” ed è “elemento strategico nell’ambito delle attività di assistenza ospedaliera regionale sia per l’incremento della dotazione dei posti letto marchigiani per l’acuzie, particolarmente dedicati ai pazienti SARS-Cov2 che necessitano di un setting intensivo, semi-intensivo o di acuzie, sia per consentire la riduzione del sovraffollamento delle altre strutture pubbliche”.

“Lo sesso Direttore dell’Area Vasta 4 di Fermo, in data 3.11.2020, con propria nota alla Direzione Generale ASUR, prospettava la necessità di trasferire il blocco della Terapia Intensiva/Subintensiva dell’Ospedale di Fermo con l’UOC Malattie Infettive presso il Covid Hospital di Civitanova Marche, sollecitando un preventivo accordo con le OO.SS. del Comparto e della Dirigenza Medica al fine di favorire la movimentazione del personale- continuano i 3 Dem-. Nella stessa nota, veniva anche evidenziato che nel contempo è stato attivato il “Piano Pandemico” di Area Vasta 4 che nella fase 3^ di massima emergenza prevede il conseguente stravolgimento dell’intera offerta ospedaliera del Presidio di Fermo”.

“Alla luce di tutto ciò nella appare opportuno e necessario trasferire nella struttura di Civitanova Marche tutte le aree di assistenza Covid attualmente attive presso l’Ospedale di Fermo: Malattie Infettive, Terapie Intensive/Subintensive per garantire la piena operatività del Murri, quale unico Ospedale della Provincia di Fermo, come Presidio Sanitario “Covid Free. La ratio della suindicata necessità è, stando alle stesse dichiarazioni dell’Assessore alla Sanità, analoga a quella che ha ispirato la Giunta Regionale nella decisione che riguarda la preservazione dell’Ospedale di Camerino”.



Questo è un articolo pubblicato il 09-11-2020 alle 17:01 sul giornale del 11 novembre 2020 - 2660 letture