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Monti Sibillini, rischio e paura. In 9 si perdono. Necessari i soccorsi

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di Lorenzo Cortellucci


Un gruppo di ragazzi, in escursione, disperso nei pressi del canale di Foce. Intervengono il 115 ed il Soccorso alpino di Montefortino. Stesso episodio la scorsa settimana. "Pianificate al meglio le escursioni. Le giornate sono più brevi, il rischio è maggiore".

Con il coprifuoco alle ore 22.00 ed i bar chiusi alle 18.00, c'è chi sceglie di trascorrere il week end in modo diverso, cercando di evadere dalla morsa della città e immergendosi a pieno nella natura. Non a caso, in queste ultime settimane, i borghi di montagna sono stati presi d'assalto dai turisti, che hanno preferito lasciare le zone marittime o collinari per avvicinarsi a luoghi più isolati e meno affollati.

Stessa sorte per i sentieri escursionistici dei Monti Sibillini, che durante tutta l'estate sono stati costantemente frequentati da appassionati o neofiti del settore. Con l'arrivo del freddo si prevedeva una minor presenza in queste zone, invece, viste anche le necessarie restrizioni del nuovo Dpcm, molti scelgono la montagna per godere della tranquillità ed evitare eventuali assembramenti.

E' necessario, comunque, affrontare escursioni di questo tipo con cautela e prudenza, altrimenti si va incontro a rischi. Come il caso di un gruppo di ragazzi, che, nell'ultimo week-end, bloccati e dispersi, sono stati soccorsi. Si trattava di una tra le più consuete escursioni nei Monti Sibillini, tuttavia, di ritorno da Palazzo borghese, i 9 escursionisti hanno perso la traccia e provando a proseguire verso il canale di Foce, sono rimasti bloccati dai balzi rossi.

Dopo attimi di apprensione, il gruppo ha contattato il 115, che di conseguenza ha allertato anche le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico di Montefortino. I soccorsi si sono subito recati sul posto ed attraverso corde fisse, hanno recuparto i ragazzi riconducendoli fino alle loro auto.

Non è la prima volta che escursionisti si perdono in questa zona, infatti, la scorsa settimana un episodio simile era accaduto ad una ragazza che, dopo un infortunio a seguito di una caduta, era stata costretta a chiamare i soccorsi.

Come raccomandano gli esperti, è fondamentale la pianificazione prima di un'escursione soprattutto se non si è esperti e a maggior ragione ora, dove le giornate sono più brevi e la luce del sole è decisiva per non perdere la traccia.



Questo è un articolo pubblicato il 09-11-2020 alle 10:36 sul giornale del 10 novembre 2020 - 4404 letture