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Aguzzi al Distretto del Capello: no a formazione generica, ma solo specifica. Diteci cosa vi serve

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di Marina Vita
fermo@vivere.it


"Sono qui per ascoltare le vostre esigenze specifiche nell’ambito di una formazione che vi aiuti a proseguire nel lavoro interpretando anche le nuove esigenze di mercato".

“Non racconto favole, questo è un territorio che non conosco benissimo, anche se ho sempre sentito parlare dei distretti produttivi della calzatura e del cappello. Per questo oggi sono qui accompagnato dalla consigliera Marcozzi che, invece, conosce benissimo queste realtà, è il mio punto di riferimento su questo territorio ed ha voluto fortemente questo incontro”.

Questo l’ esordio di Stefano Aguzzi, il neo assessore al Lavoro e alla Formazione, davanti agli imprenditori del distretto del cappello che ha incontrato venerdì ( 6 novembre) mattino presso il Teatro Italia a Montappone.

“ Mi fa molto piacere conoscervi come 1° momento del mio mandato di Assessore, so che la produzione di questo distretto manifatturiero copre il 70% del totale ed è punto di riferimento mondiale, e che la situazione contingente vi vede in grande difficoltà, travolti dagli eventi come tanti altri settori produttivi- ha continuato- Sono qui per ascoltare le vostre esigenze specifiche nell’ambito di una formazione che vi aiuti a proseguire nel lavoro interpretando anche le nuove esigenze di mercato".

Poi subito il suo pensiero: “ Non credo utile fare tanti corsi professionali generici per accontentare a caso tutte le categorie e spendere tanti soldi, che poi sono sempre pochi, per avere l’80% delle figure formate che poi non sono quelle che servono a ciò che il mercato richiede. Ritengo che prima bisogna capire bene cosa serve al vostro settore, quali figure specifiche vi occorrono, chi le può formare e quindi riservare le attenzioni della Regione con bandi e progetti specifici”.

“ Ma cosa vi occorre ce lo dovete dire voi imprenditori, forti della vostra esperienza su iniziative e tematiche- ha insistito Aguzzi- comparto per comparto. In questa fase dovremo vederci con estrema calma e serenità e decidere il progetto formativo da portare avanti da qui ai prossimi anni”.

Aguzzi ha poi fatto riferimento alla formazione generica della figura del "Maestro Artigiano", già in auge in regione e che va continuata, e a quella dell’ "Operatore del Cappello" , esigenza specifica del Distretto colta dal suo predecessore, concordando sulla efficacia di un corso mirato svolto all’interno della stessa azienda, dove l’operatore esperto insegna ai giovani crescendoli ed imparando loro il mestiere, trainando così anche il ricambio generazionale”

Formazione sì, ma anche defiscalizzazione ha chiesto il vicesindaco di Falerone Pisana Liberati facendosi interprete della esigenza di tutto il territorio in cui insistono tante piccole aziende. Aguzzi si è detto d’accordo, ma non secondo il criterio della territorialità che crea solo concorrenza sleale, piuttosto procedendo per settore e per filiera .

“ Basta con la storia di Marche Sud e Marche Nord altrimenti non ci sarà crescita- ha infine concluso la consigliera regionale Jessica Marcozzi- non siamo 2 regioni, ma una sola. Ci tenevo a far visitare questo importante distretto del cappello all’assessore Aguzzi e se siamo qui è per ascoltare le vostre esigenze ed attuarle, consapevoli che i marchigiani si aspettano tanto dal centro destra e che quello che è mancato i questi 5 anni è proprio il dialogo. Questo distretto ha retto bene, quello calzaturiero è proprio a terra, e non dobbiamo farci mettere a dura prova anche dal Covid”.





Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2020 alle 20:22 sul giornale del 09 novembre 2020 - 357 letture